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Il G20: non abbandoneremo l’Afghanistan. Draghi: affrontare subito l’emergenza umanitaria

Il G20: non abbandoneremo l’Afghanistan. Draghi: affrontare subito l’emergenza umanitaria
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Roma &#8211; Una catastrofe umanitaria: si devono concentrare gli interventi prima di tutto su questa emergenza. Al <strong>vertice straordinario del G20</strong> dedicato alla crisi in <strong>Afghanistan</strong>, Mario Draghi insiste su questo punto. Gli aiuti, nelle varie forme, sono l’aspetto che unisce tutti senza divisioni e il presidente usa la chiave della “convergenza di vedute” per portare a casa un risultato che definisce “molto <strong>soddisfacente e fruttuoso</strong>”.</p> <p>Risorse consistenti arriveranno dall’<strong>Unione europea </strong>primo contribuente, con lo stanziamento annunciato da Ursula von der Leyen di <strong>un miliardo di dollari</strong>. 300milioni arriveranno dagli USA e poi tutti gli altri si aggiungeranno nelle prossime settimane. All’Onu è affidato il coordinamento e il mandato di agire direttamente in collegamento con i vari Paesi.</p> <p>Al vertice erano <strong>assenti Vladimir Putin e Xi Jinping</strong> ma sia la Federazione Russa che la Cina hanno comunque partecipato al vertice in video conferenza con loro rappresentanti. Assenza che Draghi minimizza: “Nessuna ragione particolare” né dissenso, piuttosto c’è una forte volontà di agire e la consapevolezza che tutto il G20 ha davanti a sé rispetto a questa emergenza, cioè è un nostro dovere intervenire”.</p> <p><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2.jpg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-160271 alignleft" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2-300x186.jpg 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2-1024x636.jpg 1024w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2-768x477.jpg 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/draghi-g20-afghanistan-2.jpg 1366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p> <p><strong>Ombrello ONU</strong> e poi il supporto degli altri organismi internazionali che hanno partecipato al summit di oggi, <strong>Banca mondiale e Fondo monetario</strong>, perché l’altro tema cruciale come spiega il presidente del G20 è “come fare per impedire il <strong>collasso economico</strong> del Paese, il crollo del sistema dei pagamenti e salvare quel poco di sistema bancario rimasto”. Un tassello determinante per garantire l’efficacia degli aiuti, così come l’accessibilità dell’<strong>Aeroporto di Kabul </strong>che “se non rimane aperto l’assistenza internazionale diventa molto difficile”, così come altri canali di accesso.</p> <p>L’interlocuzione con il governo talebano che “non vuol dire riconoscimento” ha precisato Draghi, dovrà avere queste prime richieste anche per organizzare i <strong>programmi per i migranti</strong> che stanno sfuggendo al controllo, in particolar modo i rifugiati che a centinaia di migliaia hanno passato il confine dei Paesi vicini.</p> <p><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2.jpg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-160272 alignright" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-300x200.jpg 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-768x512.jpg 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/profighi-afghanistan-2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Anche il mandato all’Onu ha il preciso intento di preparare una road map e chiedere al <strong>governo talebano</strong> la libertà di movimento e prevedere anche altri corridoi di uscita. “Non c’è una vera linea rossa che riguarda il rapporto con il governo ma “<strong>servono fatti e non parole</strong>”. La questione del riconoscimento è “una decisione politica” e la comunità internazionale potrà avviarla quando i progressi saranno “realmente attuati in particolare sui <strong>diritti umani</strong>, i diritti delle donne, l’educazione e la libertà di espressione”.</p> <p>Il tema della sicurezza era un altro dei temi in agenda con la richiesta da parte di tutti di non far diventare l’Afghanistan nuovamente un <strong>rifugio per il terrorismo</strong>, eventualità che come ha spiegato il premier italiano “potrebbe destabilizzare l’intera regione e forse anche il mondo intero”.</p> <p>L’appello finale del presidente del G20 Mario Draghi è a “non abbandonare l’Afghanistan, nonostante le tante differenze che ci caratterizzano”, invito a con l’invito a garantire gli impegni presi e lavorare per questo fin dai prossimi giorni.</p> </div>