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Europa nel mondo e migrazioni, arrivano le raccomandazioni dei cittadini sul futuro dell’UE

Europa nel mondo e migrazioni, arrivano le raccomandazioni dei cittadini sul futuro dell’UE
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; L’Unione Europea nella sua dimensione esterna e in relazione alle migrazioni. E’ la città olandese di <strong>Maastricht</strong> a fare da cornice da oggi fino a domenica (11-13 febbraio) alla terza e ultima <a href="https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels/f/301/" target="_blank" rel="noopener">riunione del quarto panel dei cittadini della Conferenza sul futuro dell’Europa</a>, quello dedicato <strong>all’Europa nel mondo</strong>. I 200 cittadini provenienti da tutta UE scelti casualmente per discutere del futuro dell’Europa &#8211; che <a href="https://www.eunews.it/2021/10/15/conferenza-sul-futuro-europa-panel-cittadini-3/160519" target="_blank" rel="noopener">si sono già incontrati una volta a Strasburgo,</a> nei locali dell’Europarlamento, e una volta online &#8211; sono chiamati questa volta a finalizzare le loro <strong>raccomandazioni,</strong> la base su cui costruire una serie di riforme da attuare in dialogo con le istituzioni europee.</p> <p>La Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa è al giro di boa, due panel su quattro <a href="https://www.eunews.it/2021/12/13/referendum-europeo-e-revisione-del-voto-allunanimita-arrivano-le-prime-raccomandazioni-dei-cittadini-sul-futuro-delleuropa/164814" target="_blank" rel="noopener">hanno già formulato proposte concrete</a> per riformare l&#8217;UE ed entro il mese di febbraio arriveranno le raccomandazioni degli ultimi due panel rimasti: quello del fine settimana e il <a href="https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels/f/67/meetings/63562" target="_blank" rel="noopener">primo pane</a>l che riguarda una <strong>economia più forte, giustizia sociale, posti di lavoro, educazione, cultura, sport, trasformazione digitale.</strong> A Maastricht, presso l&#8217;<strong><em>Istituto europeo della Pubblica Amministrazione</em></strong>, i cittadini discuteranno il ruolo dell’UE nel mondo, anche in relazione agli obiettivi e alle strategie per la sicurezza dell’UE, la difesa, la politica commerciale, gli aiuti umanitari e la cooperazione allo sviluppo, la politica estera, la politica di vicinato e l’allargamento.</p> <p>Nelle due passate riunioni del panel a tenere banco, in particolare, sono stati i temi <strong>delle migrazioni e dell&#8217;asil</strong>o. I cittadini ragionano su quanto invece gli Stati evitano: la redistribuzione equa dei migranti in arrivo in Europa tra gli Stati membri, nel quadro del <a href="https://www.eunews.it/2020/09/23/solidarieta-obbligatoria-non-ricollocamenti-patto-limmigrazione-della-commissione-ue/134969" target="_blank" rel="noopener">nuovo patto per le migrazioni e l&#8217;asilo</a> presentato dalla Commissione UE a settembre 2020 e a cui &#8211; secondo i cittadini &#8211; andrebbe applicato un approccio di maggiore solidarietà e “dignitoso dal punto di vista umano” alla gestione delle richieste d’asilo. Si sono chiesti a più riprese il perché sia così difficile per l&#8217;Unione avere una gestione unica delle frontiere e delle migrazioni&#8221;.</p> <h3>Riformare la politica UE delle migrazioni e la difesa europea</h3> <p>E&#8217; possibile che i cittadini arrivino a formulare una raccomandazione alle istituzioni per “rivalutare la Convenzione di Dublino”, il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/ALL/?uri=CELEX:41997A0819(01)" target="_blank" rel="noopener">regolamento</a> che regola la politica delle migrazioni dell’UE dal <strong>1997</strong> (fu adottato nel 1990), con qualche modifica fatta nel <strong>2003</strong> e poi nel <strong>2013</strong>. Di fatto, Dublino ha fatto ricadere per anni la pressione migratoria sui Paesi di frontiera, Italia e Grecia in primis, che più hanno risentito dell’aumento dei flussi del 2015-2016 per il ‘principio del Paese di primo ingresso’, che vincola i rifugiati a identificarsi e rimanere nel primo Paese UE in cui hanno messo piede. La nuova proposta avanzata dalla Commissione Europea &#8211; ferma in stallo al Consiglio &#8211; estende le opzioni con cui gli Stati membri possono contribuire a un meccanismo più solidale e più rapido di trasferimento dei migranti in arrivo in Europa o di rimpatrio nei Paesi di origine, ma senza ricollocamenti obbligatori.</p> <p>Altro tema che avrà molto rilievo nelle raccomandazioni che saranno formulate nel fine settimana sarà il ruolo dell&#8217;UE come “superpotenza sulla scena globale” insieme allo sviluppo di una difesa europea. Un <a href="https://www.eunews.it/2021/08/31/la-crisi-in-afghanistan-riaccende-il-dibattito-sulla-difesa-comune-europea/156969" target="_blank" rel="noopener">dibattito riaperto dalla crisi dello scorso agosto in Afghanistan</a>, e oggi in discussione a <a href="https://www.eunews.it/2022/01/25/si-rafforza-asse-commissione-parlamento-ue-bussola-strategica-difesa/167494" target="_blank" rel="noopener">Bruxelles nel quadro della bussola strategica</a>. Nelle passate discussioni i cittadini hanno legato al tema della politica estera quello della riforma <strong>della capacità decisionale dell’Unione</strong>, ovvero un eventuale superamento del voto all’unanimità per sostituirlo con quello a maggioranza qualificata per quanto riguarda le decisioni di politica estera. <strong>In UE però non è tanto l’unanimità a frenare le decisioni sugli esteri quanto la mancanza di coerenza nell’attuare quelle decisioni una volta adottate</strong>. Improbabile ad ogni modo che ci sia un superamento del voto all’unanimità, come ha richiesto già uno degli altri tre panel, oltre al fatto che tra i quattro panel, le raccomandazioni che arriveranno da questo saranno anche quelle più difficili da concretizzare: i temi della dimensione esterna dell&#8217;UE e delle migrazioni difficilmente trovano consenso tra gli Stati membri, e non cambierà neanche di fronte alla richiesta esplicita dei cittadini di farlo.</p> </div>