Berlino frena su AstraZeneca per gli under 60. EMA: “Nessun fattore di rischio legato all’età”

Berlino frena su AstraZeneca per gli under 60. EMA: “Nessun fattore di rischio legato all’età”
in collaborazione con Eunews

Bruxelles – Non è dimostrato alcun fattore di rischio specifico, come l’età, il sesso o una precedente storia di disturbi della coagulazione del sangue, per i casi rari di trombosi che sono stati segnalati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. “Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi sono in corso”, comunica in una nota l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) che lunedì 29 marzo ha convocato una riunione del gruppo di esperti ad hoc per fornire ulteriori contributi alla valutazione in corso sul vaccino contro il Coronavirus sviluppato da AstraZeneca con l’Università di Oxford. 

L’Agenzia europea torna a fare un punto sul siero dopo la decisione di ieri (30 marzo) della Germania di sospendere nella maggior parte dei casi a partire da oggi l’uso del vaccino AstraZeneca per gli individui di età inferiore ai 60 anni, come annunciato dalla cancelliera Angela Merkel e dal ministro della Salute Jens Spahn in conferenza stampa. 

Wir müssen den Impfstoffen vertrauen können. Vertrauen entsteht aus dem Wissen, dass jedem Verdacht, jedem Einzelfall nachgegangen wird – Kanzlerin #Merkel zur weiteren Verwendung von #AstraZeneca. pic.twitter.com/JfLXyl8nHc

— Steffen Seibert (@RegSprecher) March 30, 2021

“Dobbiamo essere in grado di fidarci dei vaccini”, ha detto la Merkel in conferenza stampa, sostenendo che la fiducia dei cittadini deriva dalla consapevolezza che ogni caso sospetto legato alla assunzione del farmaco sarebbe stato indagato dalle autorità competenti. Prima Berlino, poi Brandeburgo e Monaco: ieri una alla volta diverse regioni della Germania hanno sospeso l’uso del vaccino nelle persone sotto i 60 anni dopo l’emergere di nuovi casi sospetti di coaguli di sangue nel cervello dopo la vaccinazione con il vaccino mentre in 19 casi sono state segnalate piastrine anormalmente basse, che aiutano la coagulazione del sangue, e nove persone sono morte. Quelle erano “scoperte che non possiamo ignorare”, ha detto la Merkel. La decisione di Merkel prevede che per gli under 60 anni nei principali gruppi prioritari ad alto rischio) si potrà continuare a vaccinare con AstraZeneca ma solo dopo una “attenta valutazione medica” da parte dei medici di base. Nei fatti, chiede cautela prima della somministrazione prima che sia fatta chiarezza.

“Benefici superiori ai rischi”

Per il momento la posizione dell’EMA non è cambiata rispetto a quanto aveva riferito il 18 marzo sul siero anglo-svedese: i benefici del vaccino nella prevenzione della malattia COVID-19, con il rischio associato di ospedalizzazione e morte, superino i rischi di effetti collaterali. Le indagini sono ancora in corso e sulla base di tutti i dati attualmente disponibili, il comitato dell’EMA dovrebbe emettere una raccomandazione aggiornata durante la sua riunione plenaria del 6-9 aprile. “La nostra raccomandazione sarà guidata dalla scienza”, ha assicurato Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’EMA in conferenza stampa.