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Trionfo dei Labour in GB, Starmer primo ministro. Angela Rayner vicepremier, per la prima volta una donna ministra delle Finanze

Rachel Reeves cancelliera dello scacchiere. Maggioranza assoluta per i laburisti e tracollo storico dei conservatori, Sunak lascia Downing Street. 412 seggi su 650 per i laburisti. L'ultradestra per la prima volta in Parlamento. Corbyn, candidato da indipendente, stravince nel suo collegio. Fuori l'ex premier Tuss

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La Gran Bretagna ha un nuovo primo ministro, il laburista Keir Starmer, nominato a Buckingham Palace da re Carlo III. Il premier ha ricevuto l'incarico di formare il nuovo governo britannico sulla base del risultato elettorale che assicura al Labour la maggioranza alla Camera dei Comuni. L'atto formale, automatico nel sistema del Regno Unito, è stato sancito nel tradizionale faccia a faccia tra i due, seguito alle dimissioni del premier conservatore uscente Rishi Sunak. Intanto arrivano le prime nomine del nuovo governo. I due ministeri di rilievo vanno a due donne, Rachel Reeves, figura moderata del Labour indicata come si prevedeva da Starmer a capo del super ministero economico in veste di cancelliera dello Scacchiere (prima donna a ricoprire questo ruolo, con residenza al numero 11 di Downing Street), e la vice leader laburista Angela Rayner, esponente della working class più orientata a sinistra, che diventa vicepremier e segretaria di Stato. Fra i ministri entranti convocati per primi a number 10 pure Pat McFadden, già capo della macchina elettorale del Labour.

Angela Rayner, nominata vicepremier e segretaria di Stato (Ansa)

"Ricostruiremo la Gran Bretagna mattone dopo mattone", ha detto il nuovo primo ministro parlando davanti al numero 10 di Downing Street, nel suo primo discorso da premier. "Ricostruire il Paese" e la sua economia, all'insegna di "confini sicuri, di più sicurezza nelle strade", più risorse al sistema sanitario nazionale (Nhs), "rispetto per la dignità di tutti, opportunità dalle fonti di energia verdi", ha aggiunto. Il leader laburista ha poi promesso di restituire "la fiducia" alla gente" e ha concluso con un appello ecumenico: "Con umiltà e rispetto vi chiedo di unirvi dietro questo governo di servizio per rinnovare il Paese": "una grande nazione" e una nazione "coraggiosa" di fronte alle burrasche della storia e di un mondo sempre più "volatile". 

Intanto, nel suo ultimo discorso al Regno Unito, il leader dei conservatori, Sunak, si è accollato la responsabilità della debacle dei Tory, la peggiore dal 1909. "Mi dispiace e mi prendo tutta la responsabilità della sconfitta", ha detto. Poi ha aggiunto di essere intezionato a dimettersi dai Tory, "ma non adesso", ha assicurato.

Il primo ministro Starmer con la moglie davanti alla sede del primo ministro (Ansa)

Elezioni stravinte dai laburisti

Maggioranza storica e riconquista del governo per i laburisti di Keir Starmer alle elezioni britanniche della Camera dei Comuni. La squadra arriverà entro oggi. Il timing britannico prevede l'insediamento del vincitore alle 12.20 (le 13.20 in Italia) al numero 10 di Downing Street, sede del primo ministro. La nomina dei componenti dell'Esecutivo arriverà subito dopo, stando a quanto ha detto a Bbc Radio, Pat McFadden, responsabile della macchina elettorale del Labour. La prima riunione del governo è prevista già per domani. 

In attesa dei dati definitivi ai Labour vanno almeno 412 su 650 seggi, andando ben oltre la maggioranza assoluta e sfiorando il record che fu di Tony Blair. E dopo 14 anni di governi Tory, le urne sanciscono il tracollo senza precedenti dei conservatori del premier uscente Rishi Sunak, che ottengono 121 seggi (mai così male, il minimo erano stati 156 seggi nel 1906). I Liberaldemocratici centristi di Ed Davey salgono da parte loro a 71, compare anche l'ultradestra di Reform UK di Nigel Farage, che per la prima volta entra nella House of Commons con 4 seggi. Lo stesso leader della destra populista vince il seggio del collegio di Clacton-on-Sea. Anche Sinn Feinn, il partito nordirlandese favorevole all'unificazione dell'Irlanda, guadagna 7 seggi e diventa primo partito nella Regione.

Altro elemento da annotare: l'ex leader laburista Jeremy Corbyn, 75enne paladino della sinistra radicale, è stato rieletto deputato nel collegio di Islington North a Londra, da candidato indipendente, dopo essere stato espulso dal Labour dal suo successore Starmer. Corbyn - deputato in quel collegio da 41 anni - ha superato il nuovo candidato ufficiale laburista di quasi 8000 voti: la sua vittoria rappresenta una macchia sul trionfo elettorale complessivo del partito di Starmer.

"Ce l'abbiamo fatta, il cambiamento inizia ora"

"Io servirò ciascuno di voi, che mi abbiate votato o no. Il Paese ha votato per il cambiamento" ha detto il leader laburista nel suo discorso di vittoria come deputato nel collegio londinese di Holborn e St Pancras, dove è stato con oltre 18.000 suffragi e con oltre 11.000 voti di vantaggio sul secondo candidato. "Ce l'abbiamo fatta, il cambiamento inizia ora. Il partito laburista è cambiato, è pronto a servire il nostro Paese, pronto a riportare la Gran Bretagna al servizio dei lavoratori. Il mandato comporta grandi responsabilità. Dobbiamo riportare la politica al servizio del pubblico. Questa è la grande prova della politica in quest'epoca: la lotta per la fiducia è la battaglia che definisce la nostra epoca. Prima il Paese, poi il partito è un principio guida". 

Se non è proprio una svolta a sinistra lo è sicuramente verso il centro. Leader moderato e rassicurante, Starmer ha detto che dalla Brexit non si può tornare indietro. Ma è chiaro che l'approccio nei confronti dell'Ue sarà differente rispetto a quello del governo Sunak. 

Sunak si dimette da primo ministro (Ansa)

Otto ministri Tory perdono il seggio, fuori l'ex premier Tuss

Se il premier uscente riesce a mantenere il suo seggio, otto ministri del governo britannico hanno perso il loro. Secondo The Guardian non sono stati confermati Penny Mordaunt (leader della Camera dei Comuni), Alex Chalk (Giustizia), Grant Shapps (Difesa), Gillian Keegan (Istruzione), Simon Hart (Segretario parlamentare al Tesoro), Michelle Donelan (Segretaria di Stato per la scienza), Lucy Frazer (Segretaria di Stato per la cultura), Johnny Mercer (Veterani). Anche la ex prima ministra britannica Liz Tuss perde il seggio nella circoscrizione di South West Norfolk, mentre alle ultime elezioni nel 2019 aveva ottenuto una maggioranza di oltre 26.000 voti. Oggi è superata dal candidato Labour di 630 voti.

I Tory riconoscono la sconfitta. "E' stata una notte difficile per i conservatori. Ringrazio gli elettori per il sostegno, non vedo l'ora di continuare a servirli. Il partito laburista ha vinto, ho chiamato Keir Starmer per congratularmi con lui", ha detto il premier uscente Sunak comunque rieletto nella circoscrizione Richmond and Northallerton, nel North Yorkshire. 

Farage entra nella Camera dei Comuni

Nigel Farage è stato ufficialmente eletto deputato dopo sette tentativi falliti. Il leader della destra populista di Reform UK ha stravinto nel collegio di Clacton-on-Sea, strappato al Partito conservatore di Rishi Sunak. Nel discorso di vittoria ha rilanciato la sfida a destra ai Tory, esaltando il risultato del suo partito - in grande ascesa anche nel voto proporzionale nazionale -, non senza rivolgere un baldanzoso avvertimento al Labour di Keir Starmer, vincitore delle elezioni. "Non c'è alcun entusiasmo per Starmer - ha tuonato -, presto il suo governo avrà problemi e Reform gli sarà addosso".

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