Tusk a Puigdemont: ti capisco, ma ora è il momento del dialogo

Tusk a Puigdemont: ti capisco, ma ora è il momento del dialogo
di Askanews

Bruxelles, 10 ott. (askanews) - Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha rivolto un accorato appello al presidente della 'Generalitat' catalana Carles Puigdemont, poco prima del suo atteso discorso a Barcellona in cui potrebbe proclamare l'indipendenza della Catalogna, chiedendogli di "rispettare l'ordine costituzionale e di non annunciare una decisione che renderebbe impossibile il dialogo" con il governo spagnolo di Mariano Rajoy.Ma il tono del discorso è stato, per la prima volta da parte di un rappresentante delle istituzioni Ue, empatico e comprensivo nei confronti delle motivazioni dei catalani, come più tardi ha riconosciuto lo stesso rappresentante a Bruxelles della 'Generalitat', Amadeu Altafaj àTardio."Le rivolgo quest'appello - ha detto Tusk rivolto Puigdemont, parlando a Bruxelles al Comitato delle Regioni dell'Ue dove si è svolto nel pomeriggio un dibattito sulla crisi catalana - non solo come presidente del Consiglio europeo, ma anche come qualcuno che crede fortemente nel motto dell'Ue 'Uniti nella diversità', come regionalista e come membro di una minoranza etnica, come un uomo che sa che cosa significa essere colpiti dai manganelli della polizia. E come ex primo ministro di un grande paese europeo (la Polonia, ndr); in breve, come qualcuno che capisce e sente le motivazioni e le emozioni di tutte le parti in causa"."Qualche giorno fa - ha ricordato - avevo chiesto al primo ministro Rajoy di cercare una soluzione al problema senza usare la forza. Di cercare il dialogo. Perché la forza delle argomentazioni è sempre migliore delle argomentazioni della forza. Oggi le chiedo - ha continuato il presidente del Consiglio europeo rivolto al leader separatista catalano - rispettare l'ordine costituzionale e di non annunciare una decisione che renderebbe questo dialogo impossibile. La diversità non deve condurre al conflitto, e non ne ha bisogno". Un conflitto che avrebbe ovviamente "cattive conseguenze per i catalani, per la Spagna e per l'intera Europa. Guardiamo sempre a ciò che ci unisce, e non a ciò che ci divide. E' così che decideremo il futuro del nostro continente", ha concluso Tusk.