Francia, 100 studenti fermati: interrogati in ginocchio e con le mani sulla testa

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fonte: YouTube
Alla vigilia della temuta quarta manifestazione dei «gilet gialli», domani a Parigi e nel resto della Francia, un video sta provocando grande emozione e proteste. Diffuso dall’account Twitter «Violences policières» che registra casi di possibili abusi da parte delle forze dell’ordine, il video mostra l’arresto di 151 liceali, tra i quali molti minorenni, a Mantes-la-Jolie, una cittadina di periferia a una cinquantina di chilometri a nord-ovest della capitale. Si vedono i ragazzi messi in fila, in ginocchio, con le mani dietro la nuca, alcuni faccia al muro, sotto il controllo dei poliziotti. Si sente chiaramente un uomo pronunciare la frase «Voilà une classe qui se tient sage» (ecco una classe che si comporta bene), mentre sullo sfondo un poliziotto raccomanda di non abbassare la testa e guardare davanti. Secondo alcune testimonianze i ragazzi sono stati costretti a rimanere in quella posizione per ore. Molte reazioni sono indignate. "Agghiacciante, inammissibile, questa non è la Repubblica - dice Benoît Hamon, ex candidato alle presidenziali e ora leader di Generation.s -. La gioventù francese umiliata. Ma che cosa cerca il potere, se non la collera?". "La Francia, Paese dei diritti dell’uomo. Ecco come certi poliziotti trattano dei minorenni. Ma che in Paese viviamo, sotto quale regime?», dice la senatrice ecologista Esther Benbassa. E l’esponente della France Insoumise (sinistra radicale) Danielle Simonnet: «Una scena da dittatura militare". Anche il ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer dice che «quando ho visto queste immagini anche io sono rimasto evidentemente scioccato". Ma poi aggiunge: "Bisogna però fare attenzione al contesto. Ovvero persone estranee al liceo, spesso oltre i vent’anni, che sono riuscite a coinvolgere qualche liceale, hanno rubato delle bombole di gas e attaccato le forze dell’ordine". In totale sono stati 700 i liceali fermati in tutta la Francia nella giornata di giovedì.