Dopo il referendum, Mosca annette le regioni ucraine. Nord Stream, scoperta quarta falla nei gasdotti.

Mosca accusa gli Stati Uniti. L'ipotesi del sommerginbile Sono state rilevate un totale di quattro perdite nel Nord Stream 1 e 2. I gasdotti Nord Stream potrebbero non funzionare mai più

TiscaliNews

Venerdì alle 14 ora italiana si terrà la cerimonia di firma dei trattati sull'adesione alla Russia dei territori dell'Ucraina dove si è appena tenuto un referendum bollato da Kiev e dalla comunità internazionale come una farsa. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che la cerimonia si terrà nella Sala Georgievsky. Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ha anticipato che il presidente Vladimir Putin terrà un discorso. A margine, ha aggiunto, il presidente russo incontrerà i leader delle autoproclamate Repubbliche di Luhansk e Donetsk nonché delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia.

I leader delle autorità filorusse si sono recati in Russia per chiederne l'adesione. "Lo storico volo con i leader dei territori liberati è atterrato a Mosca. E' storia, e a lieto fine", aveva commentato il numero due dell'amministrazione militare e civile di Kherson, Kiril Stremusov, in un messaggio su Telegram corredato di fotografie. "Le regioni di Kherson e Zaporizhzhia, così come le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk si sono riunite a Mosca per prendere una decisione storica. Molto presto ci convertiremo in nuovi sudditi della Federazione russa. Vi racconteremo questo a breve, ma già sarà un paese molto cambiato e una storia completamente differente", aveva aggiunto.

Intanto la Guardia costiera svedese ha scoperto una nuova fuga di gas dalle condutture di Nord Stream 1 e 2, che porta il numero totale di perdite a quattro, come riportato dall'emittente svedese Channel 4. "Un'altra fuga di gas è stata scoperta nel Mar Baltico", conferma la Guardia Costiera.

"Ciò significa che sono state rilevate un totale di quattro perdite nel Nord Stream 1 e 2", ha precisato l'emittente durante una trasmissione in diretta. Due delle perdite nel Nord Stream sono avvenute nell'area danese del Mar Baltico, altre due nell'area appartenente alla Svezia. L'unità di intelligence della polizia svedese (Saepo) si è assunta l'incarico di indagare sulle fughe di gas e non ha escluso la possibilità che dietro al presunto sabotaggio ci sia "una potenza straniera".

I gasdotti Nord Stream potrebbero non funzionare mai più. E' il timore della Germania dopo che entrambe le linee, 1 e 2, dell'infrastruttura che collega la Russia all'Europa sono state gravemente danneggiate da esplosioni sospette al largo dell'isola danese di Bornholm, nel mar Baltico, sulla cui natura circolano diverse ipotesi: il colpo di un sommergibile, di un drone marino o ancora di cariche di Tnt.

Nessuna cancelleria infatti dubita ancora sul fatto che le falle non siano il risultato di un incidente ma di un sabotaggio, e il rimpallo di responsabilità è già cominciato. "E' stupido e assurdo" incolpare la Russia, ha tuonato il Cremlino. "Ridicolo" ipotizzare siano stati gli Stati Uniti, la replica della Casa Bianca.

Intanto Mosca rilancia intanto le accuse a Washington per il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico. In alcune dichiarazioni affidate alla Tass, l'ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, insiste sulla necessità di un'inchiesta per chiarire i fatti e allude chiaramente a responsabilità di parte americana. "Registriamo i tentativi di alcuni legislatori americani di incolpare la Russia degli incidenti che sono sopravvenuti ai gasdotti NordStream 1 e 2", afferma. "Forse hanno una vista migliore dall'alto di Capitol Hill. Ma se questo è il caso devono anche aver visto appena il giorno prima le attività delle navi da guerra americane esattamente sul luogo della rottura dell'infrastruttura russa. O notato droni ed elicotteri che sorvolavano la zona. O osservato le esercitazioni americane subacquee con esplosivi condotte nella stessa zona qualche tempo fa. E poi devono aver ricordato la promessa del presidente Biden di 'mettere fine' al progetto del NordStream 2"