G7 salute: "Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente". In Europa 33 casi in 8 Paesi

I ministri nella dichiarazione finale "hanno riconosciuto l'importanza strategica di garantire l'accesso ai vaccini, incluso" puntare ad "un'impennata per l'assorbimento" dei sieri

G7 salute: 'Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente'. In Europa 33 casi in 8 Paesi
(Foto Ansa)
TiscaliNews

La variante Omicron è 'altamente trasmissibile' e richiede 'un'azione urgente'. Così i ministri della Salute del G7.  Alla riunione del G7 Salute sulla nuova variante Covid, Omicron, i ministri "hanno elogiato il lavoro esemplare del Sudafrica sia nell'individuare la variante sia nell'avvertire gli altri". Inoltre i ministri hanno mostrato "forte sostegno alla creazione di una rete internazionale di sorveglianza dei patogeni nell'ambito dell'Organizzazione mondiale della sanità".

Vaccini fondamentali

I ministri nella dichiarazione finale "hanno riconosciuto l'importanza strategica di garantire l'accesso ai vaccini, incluso" puntare ad "un'impennata per l'assorbimento" dei sieri "e la disponibilità del Paese a ricevere e distribuire vaccini Covid, fornire assistenza operativa, portare avanti gli impegni sulla donazione e affrontare la disinformazione sui vaccini, nonché sostenere la ricerca e lo sviluppo". Un nuovo vdertice è previsto a dicembre.

Europa, 33 casi in 8 Paesi

Ad oggi sono 33 in totale i casi confermati di variante Omicron segnalati in Europa. Lo rende noto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Le segnalazioni arrivano da otto Paesi dell'Unione Europea e dello Spazio economico europeo: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo. Tutti i casi confermati hanno una storia di viaggi in paesi africani, alcuni dei quali hanno preso voli in coincidenza in altre destinazioni tra l'Africa e l'Europa. Tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità erano asintomatici o con sintomi lievi. Finora non sono stati segnalati casi gravi e nessun decesso tra questi casi. Inoltre sono stati indicati casi in sette paesi extra-europei: Australia, Botswana, Canada, Regione amministrativa speciale di Hong Kong, Israele, Sudafrica, Regno Unito.

Oms: tenera alta la guardia

"L'abbiamo definita preoccupante perché tutte le equipe del mondo intero recuperino il massimo di informazioni su questa variante": lo ha detto ai microfoni di France Info Sylvie Briand, direttrice del dipartimento della gestione dei rischi epidemici all'OMS, spiegando il senso del comunicato dell'Organizzazione mondiale della Sanità. "E' importante avere più informazioni su questa variante" ha spiegato. Sylvie Briand ha aggiunto che "non necessariamente" maggior contagiosità equivale a una pericolosità superiore: "la maggior parte delle persone fragili sono vaccinate in Europa - ha spiegato - sulle curve epidemiologiche vediamo benissimo che anche se ci sono molti casi, la curva dei decessi e dei ricoveri resta molto più bassa di quanto avevamo visto nell'ondata del 2020. Che una variante sia più trasmissibile non significa che sarà più virulenta".

La chiave sono i vaccini

Quanto agli strumenti per combattere queste nuove varianti, la direttrice del settore rischi epidemici ha spiegato che "le nuove tecnologie per mettere a punto i nuovi vaccini a RNA messenger consentono una preparazione più rapida. A partire dal momento in cui abbiamo la sequenza genetica che bisogna utilizzare per il vaccino, possiamo abbreviare i tempi di produzione. E' molto incoraggiante, significa che siamo molto più reattivi che per altri vaccini come quello dell'influenza, per il quale servono circa 6 mesi per produrre i vaccini in serie. Una volta che conosciamo la parte di antigene che vogliamo mettere nel vaccino, possiamo produrne in grande quantità".

Restrizioni e confini blindati

Lo spettro di un'ennesima accelerazione della pandemia sta facendo tornare restrizioni e confini blindati che si sperava fossero stati archiviati dopo l'annus horribilis del 2020. Come in Israele e Marocco, che hanno chiuso le frontiere, nel giorno in cui in Olanda è entrato in vigore il semi-lockdown. Non chiude invece il Sudafrica, che però valuta l'ipotesi di un obbligo vaccinale. Sulla Omicron gli scienziati lavorano per capire come si sia sviluppata, quanto sia pericolosa e quanto possa aggirare gli attuali vaccini. Per i medici sudafricani, che per primi si sono trovati a studiarla, i sintomi dei contagiati sono "lievi", ma le sue numerose mutazioni (forse 10, rispetto alle 2 della Delta e alle 3 della Beta) la rendono un ibrido mai visto prima, e quindi degno della massima attenzione.