L'Ucraina incrimina un soldato russo: avrebbe ucciso un civile disarmato che girava in bicicletta

Il 21enne sergente Vadim Shishimarin è il primo militare a finire alla sbarra in Ucraina per crimini di guerra. Kiev indaga su oltre 9 mila casi

(Ansa)
Vadim Shishimarin (Ansa)
TiscaliNews

Si chiama Vadim Shishimarin, ha 21 anni ed è sergente dell'unità 32010, quarta divisione carri della guardia Kantemirovskaja della regione di Mosca. E' il primo soldato russo a finire alla sbarra in Ucraina per crimini di guerra ha una faccia da ragazzino e sulle spalle la pesantissima accusa di aver ucciso un civile a sangue freddo.
Mentre non si fermano gli sforzi della magistratura di Kiev per raccogliere prove e testimonianze sugli orrori commessi dall'inizio dell'invasione, con oltre 9 mila casi individuati finora, l'ufficio della procuratrice generale Iryna Venediktova ha chiuso le indagini e annunciato che presto inizierà il processo a carico del militare, attualmente detenuto, di cui ha anche diffuso la foto.

L'omicidio il 28 febbraio nella regione nordorientale di Sumy

Il sergente Shishimarin è sospettato di aver ucciso il 28 febbraio scorso un civile disarmato che stava andando in bicicletta nel villaggio di Chupakhivka, nella regione nordorientale di Sumy. Secondo la ricostruzione della procura, dopo che le unità ucraine avevano avuto la meglio sulla sua divisione, il soldato è scappato con altri quattro commilitoni. Insieme hanno sparato contro un'auto privata e l'hanno sequestrata per fuggire, poi sono entrati nel villaggio. Lungo la strada hanno incrociato un uomo che stava tornando verso casa, intento a parlare al cellulare. Uno degli altri militari ha ordinato al sergente di uccidere il civile in modo che non li denunciasse, e lui non ha esitato, esplodendo diversi colpi attraverso il finestrino dell'auto che hanno colpito alla testa l'uomo di 62 anni, morto sul colpo a pochi metri dalla sua abitazione.

Gli ucraini: "Raccolte prove sufficienti"

I pubblici ministeri affermano di aver raccolto prove sufficienti del suo coinvolgimento nella violazione delle leggi e dei costumi di guerra, combinata con l'omicidio premeditato, per cui rischia l'ergastolo. Il soldato russo è il primo di una lunga lista, che comprende anche 10 presunti responsabili delle atrocità commesse a Bucha. Ma molti dei sospetti autori di crimini di guerra sono finora riusciti a sfuggire alla giustizia ucraina.