Boris Johnson annuncia il piano anti covid: terza dose agli over 50, poche restrizioni e nessun lockdown

Come anticipa Downing Street, il piano del governo prevede infatti un rilancio della campagna vaccinale come prima linea di difesa contro il virus,

punto vaccinale
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TiscaliNews

Rilancio della campagna vaccini anti covid, test e monitoraggio delle varianti, poche restrizioni e nessun lockdown, terza dose ai fragili. E’ questa la strategia del governo della Gran Bretagna per affrontare la pandemia durante l'autunno e l'inverno. Boris Johnson ha spiegato che verrà offerta a giorni una terza dose a chi ha più di cinquant'anni, agli operatori sanitari e a coloro che soffrono di malattie croniche o pregresse la cui salute è particolarmente a rischio in caso di contagio.

La terza dose

Come anticipa Downing Street, il piano del governo prevede infatti un rilancio della campagna vaccinale come prima linea di difesa contro il virus, accompagnata dai test, da una campagna di informazione e da un attento monitoraggio delle varianti del Covid. Il governo britannico ha annunciato che prevede di vaccinare con una terza dose circa 30 milioni di persone.

Pfizer a sei mesi dalla seconda

La raccomandazione del Jcvi (Comitato congiunto per la vaccinazione e l'immunizzazione) è che la terza dose, preferibilmente del vaccino Pfizer anche a chi ha ricevuto Astrazeneca, venga somministrata non prima di sei mesi dalla seconda. E anche in concomitanza con un vaccino antinfluenzale. Il professor Wei Shen Lim, presidente del Jcvi, ha precisato che i primi a ricevere il richiamo saranno gli anziani che vivono in case di riposo, operatori sanitari e di assistenza sociale in prima linea, tutti gli adulti dai 50 anni in su, quelli di età compresa tra 16 e 49 anni con malattie pregresse e chi ha contatti continui con immunodepressi.

Il parere degli esperti

Il governo ha anche ricevuto il parere definitivo da parte del comitato di esperti per la vaccinazione riguardo alla terza dose. Oggi, Johnson e Javid illustreranno anche le modalità di somministrazione delle terze dosi ai più vulnerabili. Questo programma, sottolinea Downing Street, è separato da quello per le terze dosi per gli immunodepressi. Secondo i dati resi noti da Downing Street, i decessi e i ricoveri in Inghilterra si sono mantenuti relativamente stabili nel corso dell'ultimo mese. Secondo le analisi, al 27 agosto la somministrazione delle due dosi di vaccino ha prevenuto 24.702.000 contagi e 112.300 morti.