Paul Manafort, da lobbista di Trump ad "agente straniero"

Paul Manafort, da lobbista di Trump ad 'agente straniero'
di Askanews

New York, 13 apr. (askanews) - Il lobbista Paul Manafort, ex presidente della campagna elettorale di Donald Trump, sarebbe pronto a registrarsi formalmente come agente straniero in relazione alle attività che ha svolto in Ucraina tra il 2012 e il 2014. Così facendo, spera di risolvere almeno parte delle questioni controverse legate al suo lavoro svolto quando a Kiev c'era come presidente Viktor Yanukovych. I problemi però potrebbero restare: Manafort è infatti uno dei quattro membri della campagna elettorale di Trump coinvolto nell'indagine in corso da parte dell'Fbi e del Congresso Usa sull'interferenza della Russia nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi e sui possibili legami tra funzionari del Cremlino e lo staff di Trump. Manafort si era dimmesso dalla guida della campagna del miliardario di New York nell'agosto del 2016 cedendo il testimone a Steve Bannon, ora stratega apparentemente in bilico del presidente Usa.Secondo fonti sentite dalla Cnn, le trattative tra i legali di Manafort e il dipartimento di Giustizia Usa sembrano portare all'attivazione della procedura prevista dal Foreign Agents Registration Act (FARA): si tratta di uno strumento che permette a chi svolge o ha svolto attività di natura politica o politicamente rilevante per conto di committenti stranieri, di spiegare ufficialmente la loro funzione e i compensi ricevuti.La società di lobby di Manafort aveva fornito consulenza all'organizzazione non-profit "European Centre for a Modern Ukraine", strettamente legata al partito di Yanukovych, leader estromesso dalle proteste pro-democrazia a inizio 2014. L'Fbi e la Giustizia Usa stanno cercando di capire se Manafort o personale della sua società abbiano avuto un ruolo nel riciclaggio di denaro da parte dell'ex governo ucraino.Il portavoce di Manafort, Jason Maloni, ha spiegato che "la discussione con le autorità federali sull'opportunità della sua registrazione come agente straniero per alcuni dei suoi incarichi politici passati è cominciata prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016". Maloni ha aggiunto che "Manafort ha recentemente ricevuto istruzioni formali da parte delle autorità e di conseguenza sta facendo i passi opportuni". Il portavoce ha voluto precisare che "le attività svolte [in Ucraina] si sono concluse prima che cominciasse la sua collaborazione con Trump e non sono state svolte per conto del governo russo".Anche un'altra lobby con cui Manafort ha lavorato, il "Podesta Group", ha fatto richiesta per una registrazione nell'ambito del Foreign Agents Registration Act.