Operazione a Gaza, Israele: "Tra le tre persone uccise anche il capo di Hamas, Sinwar". Netanyahu: "Arrendetevi e liberate gli ostaggi"
I militari dell'Idf stanno sminando la zona per poter trasportare i cadaveri e verificare le identità. Colpita una scuola: 19 morti tra cui bambini. Israele blocca l'ingresso di cibo nella Striscia
Nel corso di un raid a Gaza, nel quale sono morte 3 persone, è stato ucciso anche Yahya Sinwar, il capo di Hamas. La conferma in una nota dell'Idf. "Nell'edificio in cui sono stati eliminati i terroristi, non c'erano segni della presenza di ostaggi - aggiunge la nota -. Le forze che operano nella zona continuano a operare con la cautela richiesta". Intanto i militari dell'Idf stanno lavorando a Gaza nel punto in cui è avvenuta l'uccisione dei tre presunti esponenti di Hamas per sminare il territorio circostante, per spostare i cadaveri che sono in una zona completamente coperta da esplosivi. Secondo la tv pubblica Kan, i tre uccisi avevano con sé banconote e carte d'identità. Nel luogo sarebbero state trovate tracce della presenza di ostaggi. Dopo l'eliminazione di Sinwar il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha voluto inviare un messaggio forte: "Ai terroristi di Hamas dico: i vostri leader stanno scappando e saranno eliminati. Faccio appello a tutti coloro che tengono i nostri ostaggi: a chiunque deporrà le armi e libererà i nostri ostaggi, permetteremo di andarsene e continuare a vivere". Poi ha aggiunto che "il ritorno degli ostaggi è un'opportunità per raggiungere tutti i nostri obiettivi e avvicinare la fine della guerra".
Biden: "Con la morte di Sinwar un bel giorno per il mondo"
La morte di Sinwar rappresenta un "bel giorno" per Israele, gli Stati Uniti e il mondo, ha detto Joe Biden. "C'è ora l'opportunità per un 'day after' a Gaza senza Hamas al potere, e per una soluzione politica che offra un futuro migliore a israeliani e palestinesi. Yahya Sinwar era un ostacolo insormontabile al raggiungimento di questi obiettivi. Questo ostacolo ora non esiste più". Gli fa eco la vice presidente Kamala Harris: “La morte di Sinwar è una chance per mettere, finalmente, fine alla guerra a Gaza". Il presidente americano parlerà a breve con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
Colpita una scuola pienta di sfollati: 19 morti, anche bambini
Non si ferma davanti a niente e nessuno la furia israeliana che durante un attacco che ha colpito una scuola ha ucciso 19 palestinesi, tra cui bambini. Lo stabile ospitava sfollati e si trovava a Jabalya, nel nord di Gaza. Lo ha detto un funzionario del ministero della Salute della Striscia alla Reuters online. Decine di persone sono rimaste ferite nell'attacco, ha detto il funzionario Medhat Abbas, aggiungendo che "non c'è acqua per spegnere l'incendio. Non c'è niente".
Israele blocca l'ingresso del cibo a Gaza
Intanto Israele ha smesso di elaborare le richieste dei commercianti di importare cibo a Gaza, soffocando una pista che negli ultimi sei mesi ha fornito più della metà delle provviste del territorio palestinese assediato. Lo scrive la Reuters online citando 12 persone coinvolte nel commercio. Dall'11 ottobre, i commercianti di Gaza che importavano cibo da Israele e dalla Cisgiordania hanno perso l'accesso ad un sistema introdotto in primavera dal Cogat, l'ente israeliano per i Territori, e non hanno ricevuto risposta ai tentativi di contattare l'agenzia, hanno affermato le fonti.
Il cambiamento della politica israeliana - scrive Reuters online - ha portato il flusso di merci in arrivo a Gaza al livello più basso dall'inizio della guerra, come mostra un'analisi dei dati ufficiali israeliani. Tra il 1 e il 16 ottobre, il flusso complessivo di spedizioni a Gaza, inclusi sia gli aiuti che le merci commerciali, è sceso a una media giornaliera di 29 camion, secondo le statistiche Cogat. Ciò si confronta con una media giornaliera di 175 camion tra maggio e settembre, come mostrano i dati. Le spedizioni commerciali, ovvero merci acquistate dai commercianti locali, trasportate su camion dopo l'approvazione diretta di Cogat e poi vendute nei mercati di Gaza, hanno rappresentato circa il 55% del totale durante quel periodo.


















