Armato di arco e frecce fa strage in Norvegia: 5 morti. "Atto di terrorismo"

Arrestato un danese convertito all'Islam. L'intelligence: "Attacco di matrice terroristica". La polizia: "Lo seguivamo per timore di una radicalizzazione". Nel 2017 in un video aveva detto: "Sono venuto con un avvertimento"

Espen Andersen Brathen (foto dal Web)
Espen Andersen Brathen (foto dal Web)
TiscaliNews

E' un danese convertito all'Islam e poi radicalizzato il responsabile dell'attacco terroristico con l'uso di arco e frecce che ha provocato cinque morti e due feriti a Kongsberg in Norvegia. L'uomo si chiama Espen Andersen Brathen e ha 37 anni. In un video postato in rete nel 2017 Brathen aveva dichiarato, con toni epici e deliranti, di essere musulmano. "Sono un messaggero. Sono venuto con un avvertimento: è davvero questo che vuoi? E per tutti coloro che vogliono essere in pace con se stessi, è giunto il momento. Testimonio che sono un musulmano", aveva detto.

Si tratta di un "atto di terrorismo"

"Già in passato, nel 2020, lo avevamo individuato sulla rete e lo seguivamo per timore di una radicalizzazione", ha detto il funzionario di polizia Ole Bredrup Saeverud. Ma "non c'erano state segnalazioni su di lui nel 2021", ha spiegato il poliziotto. Secondo il legale di Brathen, l'uomo "sta collaborando con la polizia". Per i servizi di sicurezza norvegesi si tratta di un "atto di terrorismo". "Gli eventi di Kongsberg - si legge in un comunicato dei servizi di sicurezza - sembrano essere un atto terroristico, ma le indagini determineranno con maggiore chiarezza quali sono state le motivazioni".

Sarà sottoposto a una perizia psichiatrica

Secondo quanto riferito da un pubblico ministero, il killer di Kongsberg sarà sottoposto a una perizia psichiatrica e subito dopo un giudice dovrebbe pronunciarsi sui termini della sua custodia. Vari media locali riferiscono testimonianze di vicini e conoscenti che avrebbero segnalato già in passato il timore che l'uomo, psichicamente instabile e convertito all'Islam radicale, potesse passare dalle parole ai fatti.

10 anni fa la strage du Utoya

E' ancora viva in Norvegia la paura per gli attentati di estrema destra che hanno in passato insanguinato il Paese e il modus operandi aveva subito fatto pensare ai prodromi della strage di Utoya in cui Anders Behring Breivik uccise 77 persone. Poco prima aveva fatto esplodere una bomba vicino alla sede del governo a Oslo.