[La storia] Non ha parenti, ma dopo un post su Facebook al funerale della moglie arriva tutta la città

Era sposato con Margie da 22 anni. Lei è stata una delle vittime della orrenda strage di El Paso compiuta da Patrick Crusius. Non avevano parenti nel luogo ma la solidarietà viaggia veloce e in tanti si sono stretti attorno ad Antonio

I funerali di Margie (Foto Sky)
I funerali di Margie (Foto Sky)
di I. Dessì   -   Facebook: I. Dessì   Twitter: IgnaDess

Antonio lo racconta con gli occhi bagnati: Margie era stata da subito l’amore della sua vita, fin da quella volta che aveva incontrato il suo sguardo in un piccolo bar del Nebraska. Così quando l’ha persa, per mano di un folle, nella maledetta strage di El Paso, si è sentito finito. Il mondo gli è crollato addosso e un'enorme tristezza lo ha pervaso: l’ultimo saluto rischiava di darglielo da solo, perché lui e Margie non avevano parenti nell'assolata città del Texas. Così Antonio Basco – lo scrive perfino il New York Times - ha affidato un appello a Facebook invitando tutti a partecipare. Alla fine, sono arrivate più di 700 persone per condividere il suo dolore. Le si sono strette intorno regalandogli un gigantesco e fraterno abbraccio.

Insieme da 22 anni

Antonio Basco e Margie Reckard erano sposati da 22 anni quando lei è caduta a terra senza vita, durante la sparatoria in cui tanti innocenti sono stati uccisi o feriti da un giovane suprematista dalle convinzioni assurde. Antonio è precipitato nella disperazione dopo quel fatto. Per di più non aveva nessuno da invitare alla cerimonia funebre, e così ha chiesto ai concittadini di non essere lasciato solo. Si è mossa  la “Perches Funeral Homes”, che ha offerto i funerali gratuiti alle famiglie delle vittime, e sui social è apparso un toccante messaggio che invitava chi volesse farlo a partecipare alle esequie di Margie: “Il signor Basco non aveva altra famiglia oltre sua moglie e dà il benvenuto a chiunque voglia partecipare al funerale della sua compagna".

Appello raccolto

L’appello non cade nel vuoto, e tante persone si radunano al “La Paz Faith Memorial and Spiritual Center”, precedute da innumerevoli mazzi di fiori spediti da ogni angolo degli Stati Uniti. Tante persone commosse formano una fila lunghissima davanti alla chiesa per rendere omaggio alla povera Margie, uccisa senza una ragione in un supermercato Walmart di El Paso.

La strage

In quella strage di un tragico inizio agosto, sono morte 20 persone e altre 26 sono rimaste ferite. Il 21enne Patrick Crusius, accusato del folle gesto e attualmente dietro le sbarre, abitava con la sua famiglia ad Allen, a poca distanza da Dallas e, come recitano i media, aveva pubblicato un manifesto contro l’immigrazione ispanica nel forum online 8Chan, lo stesso utilizzato da Brenton Tarrant, autore - a sua volta - della strage di Christchurch.

“Sono un sostenitore della strage di Christchurch e del suo manifesto – aveva scritto il suprematista che ha sfogato il suo odio a El Paso - Questo attacco è una risposta all’invasione ispanica in Texas. Sono stati loro a istigarmi, sto semplicemente difendendo il mio Paese dall’invasione. Questo è il manifesto in cui spiego le ragioni del mio attacco”.

"Guarda quanti amici hai ora"

I giornali scrivono che il parroco, il reverendo Harrison Johnson, ha fatto una omelia commovente al funerale di Margie. "Guarda tutti i nuovi amici che hai ora - ha detto ad Antonio - qualsiasi cosa succeda, non smettere di attraversare la tempesta perché ne verrai fuori". Antonio non ha saputo trattenere le lacrime e si è abbandonato al ricordo della sua Margie che non c’è più. “Era l'amore della mia vita - ha raccontato con l'animo a pezzi davanti alla bara - appena l'ho guardata negli occhi (in un piccolo bar del Nebraska) ho saputo che era finita per me".