New York Times, l'esperimento riuscito di Michael Barbaro si chiama The Daily: dieci milioni di ascoltatori al mese

Il podcast di notizie affidato al quarantenne fa raccontare la politica ai giornalisti e spopola tra i giovani che non leggono più la stampa scritta

Il giornalista Michael Barbaro
Il giornalista Michael Barbaro

Due milioni di ascoltatori ogni giorno, l’ottanta per cento ha meno di quaranta anni. Ai vertici del New York Times qualcuno era scettico, nella redazione del più importante quotidiano d’America diversi giornalisti avevano storto la bocca, quando il primo febbraio di tre anni fa venne lanciato il podcast di notizie The Daily. Affidato a Michael Barbaro, non ancora quarantenne (oggi ne ha 41) giornalista politico - gli inizi al Washington Post, nel 2016 la notorietà seguendo per il NYT la campagna elettorale di Donald Trump - nel giro di poche settimane si era conquistato uno spazio d’eccezione (per i media tradizionali) tra il pubblico dei millennials fino a diventare oggi è uno dei prodotti giornalistici di più largo successo oltre ad essere fonte di ottimi guadagni.

La ricetta

Una ricetta semplice, far raccontare la politica (e non solo) ai giornalisti del New York Times che ogni giorno vengono invitati da Barbaro a dialogare con lui, vero e proprio showman del programma. Ascolto gratuito e finanziato completamente dalla pubblicità The Daily è nato dall’intuizione di Sam Dolnick, giovane rampollo della famiglia Sulzberger (è cugino dei proprietari del giornale) che in redazione aveva scalato rapidamente i gradini dopo essere stato un corrispondente da New Delhi della Associated Press e un reporter di sport nel quotidiano newyorchese.

L'esperimento

Durante la Convention democratica del 2016, Dolnick, aveva chiamato l’allora caporedattore del servizio politico Carolyn Ryan, chiedendole se poteva liberare un giornalista per un nuovo incarico e soprattutto un nuovo esperimento editoriale. Alle prese con una campagna elettorale totalmente atipica come quella che avrebbe visto poi trionfare Donald Trump - prima in campo repubblicano e poi contro Hillary Clinton - Ryan aveva detto sì un po’ a malincuore. Non se ne sarebbe pentita. Applicando i classici standard del suo giornalismo di qualità ai nuovi media (social network, video, audio) The Daily si è affermato rapidamente proprio tra coloro - i giovani - che non leggevano (e non leggono) la stampa scritta.

Quota 10 milioni

Nel primo anno di vita è stato lo show più scaricato su Apple Podcast (5 milioni di ascoltatori al mese) ed oggi i downloading superano i dieci milioni mensili. In tre anni gli ascoltatori sono raddoppiati, milioni di ragazzi affascinati dalle storie di politica che ci sono dietro le hard news del giorno, da quelle umane ed anche dai resoconti interni al New York Times. “Trascorrere 20 minuti con Barbaro è diventata una pratica quotidiana necessaria: come la meditazione, ma avendo come compagnia le ultime notizie”, ha scritto Rebecca Mead, firma di punta del sofisticato magazine The New Yorker

Con i caucus dell’Iowa che aprono oggi la lunga stagione delle primarie democratiche per scegliere il candidato che dovrà sfidare a novembre Donald Trump, le nuove generazioni hanno trovato la voce che li informerà.