"Ha voluto aiutare i migranti in modo abusivo": e le Ferrovie denunciano il principe Alberto per la donazione

Rfi contraria all'allestimento di un infopoint della Croce Rossa monegasca (di cui è rappresentane legale il principe) di fronte alla stazione di Ventimiglia: "Costruito senza autorizzazioni". ll sindaco: "Meglio così che con la gente accampata fuori controllo per strada"

Migranti sulle rocce al confine con Ventimiglia. A destra, Alberto di Monaco
Migranti sulle rocce al confine con Ventimiglia. A destra, Alberto di Monaco
di Cr.S.   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Ventimiglia, frontiera di guerra. Non ci sono le bombe, non volano proiettili. Ma la tensione per il transito di migranti resta massima, e sono storia recentissima le immagini della polizia schierata alla frontiera tra Italia e Francia per impedire il transito agli extracomunitari, accampati alla meglio sulle rocce del lungomare, a chiedere compassione o a provare lo sfondamento con rabbia. Da quel fronte la tensione si solleva di nuovo e finisce in una denuncia contro la Croce Rossa monegasca, di cui è rappresentante legale il principe Alberto di Monaco. Rea di aver fatto allestire un infopoint per aiutare i migranti in transito da Ventimiglia verso la Francia. Una piccola postazione di due metri per due e mezzo, che ha scatenato l'ira delle Ferrovie italiane.

La guerra del gabbiotto

Che succede a provocare l'ira di Rete Ferroviaria Italiana contro la Croce Rossa presieduta dal principe Alberto, mettendo in mezzo il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculiano? Succede che l'installazione del "gabbiotto" dell'Infopoint, come scritto dalle ferrovie, "non è compatibile con l’assetto e lo sviluppo della stazione, come comunicato al Comune durante i numerosi incontri. RFI precisa inoltre che il Comune e la Croce Rossa Monegasca hanno deciso di posizionare la struttura in totale autonomia su suolo di proprietà ferroviaria, senza alcuna informativa a Rete Ferroviaria Italiana". E ancora: "Questo nonostante RFI e il Gruppo FS Italiane abbiano sempre dimostrato la massima disponibilità nel supportare la gestione dell’emergenza migranti, attraverso la costante collaborazione con il Comune di Ventimiglia e la Prefettura di Imperia. Proprio per tale motivo, Rete Ferroviaria Italiana reputa non accettabile l’imposizione di scelte non condivise, sfociate nell’occupazione abusiva di spazi ferroviari". Insomma il box è abusivo, e così lo è l'iniziativa della Croce Rossa di Monaco, presieduta dal principe Alberto.

I sindaco: "Resta lì"

Di tutt'altro avviso Enrico Ioculiano, primo cittadino di Ventimiglia, che vista l'emergenza, ribatte: "E’ vero che non c’è l’autorizzazione però in certe occasioni si dovrebbe andare oltre anche alla burocrazia e ai veti che non hanno senso. Ci hanno detto che lì non era possibile perché ci sono dei sottoservizi, ma lì per mesi avevamo già messo i moduli-bagno, perciò di cosa stiamo parlando? Oltretutto quell‘infopoint serve, dopo un anno che lo chiediamo, ad orientare certe persone che arrivano e vanno al Parco Roja". Cioè il centro di accoglienza verso cui sono diretti i migranti che passano per la cittadina di confine. Ioculiano insiste: "E' assurda la protesta delle Ferrovie, la Croce Rossa monegasca ci dà un servizio". Il sindaco si è battuto perché l'infoint restasse lì dov'è, per evitare accampamenti spontanei e fuori controllo di migranti. Pazienza se poi arrivano le denunce: "Ho cose più importanti a cui pensare". Ma lo scontro, particolarmente acceso con Marco Torassa, dirigente di Rfi, alla fine quella denuncia l'ha prodotta. Contro la Croce Rossa. E quindi il denunciato Alberto di Monaco, colui che la presiede e che ha voluto lo stanziamento di fondi che vanno anche ad alimentare l'allestimento del box di informazoni ai migranti a due passi dalla stazione di Ventimiglia.