Libia, inviato Onu vuole "modifiche a piano azione" per fine crisi

Libia, inviato Onu vuole 'modifiche a piano azione' per fine crisi
di Askanews

Roma, 19 set. (askanews) - L'inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé", ha annunciato che chiederà al Consiglio di Sicurezza l'introduzione di modifiche al piano d'azione per porre fine al conflitto nel Paese Nordafricano. Lo ha fatto in un'intervista trasmessa ieri alla tv satellitare "18News", senza specificare la natura di queste modifiche.Il piano internazionale seguito fin'ora si snoda su diversi fronti: modifiche all'accordo politico del 2015 siglato a Skhirat in Marocco e dal quale è nato il governo d'Accordo Nazionale di Faez al Sarraj; organizzazione di un forum per un dialogo nazionale; elezioni ed aiuti internazionali. L'Onu infatti sponsorizza elezioni parlamentari e presidenziali prima della fine del 2018 anche se sono in molti a dubitare nella possibilità che la data venga rispettata."Sarò molto chiaro nel mio prossimo intervento al Consiglio di sicurezza, soprattutto alla luce degli sviluppi nello scenario in Libia, gli ostacoli che abbiamo affrontato e gli organi che non hanno svolto il loro ruolo", ha detto Salamé aggiungendo: "diciamo ai libici che esiste un solo piano ed è quello della missione internazionale ,che è stato approvato dal Consiglio di sicurezza un anno fa"."Non sono affezionato all'accordo di Skhirat, ma non voglio una situazione di vuoto in Libia", ha aggiunto.A novembre, l'Italia ospiterà a Roma una conferenza sulla Libia. L'inviato Onu ha assicurato che "le Nazioni Unite andranno a Roma se verranno invitate", aggiungendo che l'Onu "non può impedire a nessuno Stato membro di proporre iniziative per risolvere la crisi libica".