La deputata Usa Tlaib non andrà in Israele: "Condizioni oppressive"

La deputata Usa Tlaib non andrà in Israele: 'Condizioni oppressive'
di Askanews

New York, 16 ago. (askanews) - La deputata statunitense Rashida Tlaib ha dichiarato che non andrà in Israele, dopo che lo Stato ebraico le ha concesso l'ingresso per "ragioni umanitarie" per visitare la nonna in Cisgiordania. La deputata, su Twitter, ha scritto di non potersi piegare alle "condizioni oppressive" imposte dal governo israeliano.La prima domanda di Tlaib e della collega Ilhan Omar, presentata per visitare i territori occupati in Cisgiordania e Gerusalemme Est, era stata respinta perché le due parlamentari sostengono il boicottaggio di Israele. Poi, Tlaib aveva promesso di non promuovere il boicottaggio di Israele durante la sua visita.Su Twitter, Tlaib ha spiegato: "Quando ho vinto [le elezioni per diventare parlamentare, ndr], ho dato ai palestinesi la speranza che qualcuno avrebbe finalmente detto la verità sulle condizioni disumane [in cui vivono]. Non posso permettere allo Stato d'Israele di umiliarmi e usare il mio amore per farmi inchinare davanti alle loro politiche razziste e oppressive".Poi, parlando della nonna novantenne a cui avrebbe voluto fare visita, ha scritto: "Non è quello che vuole per me", riferendosi al tentativo di Israele "di mettermi a tacere e di trattarmi come una criminale. Questo ucciderebbe una parte di me. Ho deciso che far visita a mia nonna sotto queste condizioni oppressive contrastano con tutto quello in cui credo, con la battaglia contro razzismo, oppressione e ingiustizia".Tlaib, 43 anni, è stata eletta in Michigan, dove è nata da immigrati palestinesi. Lei e Ilhan Omar sono diventate, lo scorso anno, le prime musulmane elette al Congresso statunitense.