Imprecano contro "il compagno Stalin", fermati sotto il Cremlino

Imprecano contro 'il compagno Stalin', fermati sotto il Cremlino
di Askanews

Mosca, 6 mar. (askanews) - I partecipanti al progetto "# de-communization" Yevgeny Suchkov e Olga Savchenko, che si oppongono alla perpetuazione della memoria di Stalin, hanno gettato fiori rotti contro la tomba del "magnifico georgiano" sotto le mura del Cremlino durante una cerimonia di ricordo, ieri 5 marzo, nel 66esimo anniversario della morte del "padre dei popoli". La scena è finita sui social, diventando virale e lasciando aperti molti interrogativi sulla lettura e rilettura della storia russa.Messosi in fila come tutti gli altri, Suchkov ha lanciato dei fiori spezzati e ha gridato: "Brucia all'inferno, carnefice del popolo, assassino di donne e bambini". Immediatamente, sul posto, Savchenko e Suchkova sono stati detenuti e portati a una stazione di polizia, dove hanno dovuto presentare le loro generalità, e Suchkov è stato fotografato "per il data base", secondo Ekho Moskvy.A Savchenko e Suchkova sono stati contestati degli illeciti amministrativi e sono stati rilasciati dal dipartimento di polizia.Joseph Stalin viene tutti gli anni ricordato dai membri del Partito Comunista russo (KPRF) con una cerimonia ribattezzata "i due garofani". Le immagini non lasciano dubbi e la partecipazione neppure: tutti in fila tra il muro del Cremlino e il Mausoleo di Lenin per portare omaggio a chi ebbe la propria salma esposta proprio nel Mausoleo, finchè il suo successore Nikita Krushev la fece rimuovere sull'onda del processo di destalinizzazione: durante il XX Congresso del PCUS, l'Unione Sovietica rinnegò ufficialmente gran parte delle scelte politiche e ideologiche di Stalin.Eppure ancora oggi il mito del magnifico georgiano desta ancora ampia nostalgia: la cerimonia i "Due garofani al compagno Stalin" viene celebrata a Mosca il giorno del suo compleanno e il giorno della sua morte. Ieri diverse migliaia di garofani rossi sono stati posati sulla sua tomba vicino al Cremlino.