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La Von der Leyen spaventa l'Europa: "Guerra in Ue non imminente, ma neanche impossibile"

La presidente dell'Ue: "C'è l’urgente necessità di ricostruire, rifornire e modernizzare le forze armate degli Stati membri. Bisogna potenziare la nostra capacità industriale della difesa nei prossimi cinque anni"

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Una guerra in Europa forse "non è imminente", ma "non è impossibile". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo nella plenaria del Parlamento a Strasburgo, sottolineando che l'Europa "si deve svegliare", e anche "in fretta". "Vediamo la potenza e i pericoli - afferma - generati da una crescente e inquietante lega di Stati autoritari. La Corea del Nord sta consegnando ordini su ordini di munizioni alla Russia. E l’Iran fornisce droni d’attacco, e soprattutto la tecnologia che li supporta, per infliggere danni indicibili alle città e ai cittadini ucraini".

I rischi

I progressi fatti finora nel campo della difesa, afferma von der Leyen, "dimostrano che l’Europa ha iniziato a comprendere l’urgenza e la portata della sfida che ci aspetta. Ma c'è molto altro da fare. E dobbiamo muoverci velocemente. La minaccia di guerra potrebbe non essere imminente, ma non è impossibile". "I rischi di una guerra - continua - non dovrebbero essere esagerati, ma bisogna prepararsi. E tutto ciò inizia con l’urgente necessità di ricostruire, rifornire e modernizzare le forze armate degli Stati membri. L’Europa dovrebbe sforzarsi di sviluppare e produrre la prossima generazione di capacità operative vincenti. E di garantire che disponga della quantità sufficiente di materiale e della superiorità tecnologica di cui potremmo aver bisogno in futuro. Il che significa potenziare la nostra capacità industriale della difesa nei prossimi cinque anni", conclude.

Israele

"La continua guerra a Gaza e la destabilizzazione su larga scala in Medio Oriente - continua - - indicano un’era di insicurezza e conflitto, nella regione e non solo. E assistiamo al continuo aumento della concorrenza economica aggressiva e delle distorsioni, che portano con sé alcuni rischi molto reali per la sicurezza europea. Quindi, per dirla senza mezzi termini, come ha fatto il mese scorso il presidente uscente della Finlandia Sauli Niinistö: 'L’Europa deve svegliarsi'. E, aggiungerei, con urgenza. Perché qui c’è molto in gioco: la nostra libertà e la nostra prosperità. E dobbiamo iniziare a comportarci di conseguenza", conclude.

Ucraina

Von der Leyen ricorda come "negli ultimi anni molte illusioni europee sono andate in frantumi", come "l'illusione che la pace sia permanente". "L’illusione - continua - che la prosperità economica possa essere più importante per Putin che distruggere un’Ucraina libera e democratica. L’illusione che l’Europa da sola stesse facendo abbastanza in materia di sicurezza, che sia economica o militare, convenzionale o informatica. Se ci guardiamo intorno, è chiaro che non c’è più spazio per altre illusioni. Vladimir Putin ha utilizzato il dividendo della pace per preparare la sua guerra. Di conseguenza, il mondo è pericoloso come lo è stato per generazioni. La brutale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina è giunta al suo terzo anno ed è più radicata e intensa che mai".

Ue produrrà 2 mln munizioni l'anno entro fine 2025

A livello Ue "abbiamo compiuto grandi passi avanti nella crescita delle nostre capacità industriali e produttive nel settore della difesa. Nelle prossime settimane annunceremo le decisioni di aggiudicazione nell'ambito del programma Asap. Questo finanziamento ci consentirà di pressoché raddoppiare la produzione europea di munizioni, portandola a oltre 2 milioni di proiettili all’anno entro la fine del 2025".

"Non possiamo lasciar vincere Russia"

L'Ue non può "lasciare" che la Russia vinca in Ucraina, anche perché i costi sarebbero di gran lunga "superiori" ai risparmi che si possono realizzare nell'immediato, sottolinea poi la presidente della Commissione Europea. "Vorrei che pensassimo in grande - afferma - è tempo di avviare una conversazione sull’utilizzo dei profitti straordinari derivanti dai beni russi congelati, per acquistare congiuntamente attrezzature militari per l’Ucraina. Non potrebbe esserci simbolo più grande e utilizzo migliore di quel denaro per rendere l’Ucraina e tutta l’Europa un posto più sicuro in cui vivere. In definitiva, si tratta di far sì che l’Europa si assuma la responsabilità della propria sicurezza". "La verità - prosegue - è che non possiamo permetterci il lusso di dormire sugli allori. Non abbiamo il controllo sulle elezioni o sulle decisioni che vengono prese in altre parti del mondo. E semplicemente non abbiamo il tempo di aggirare la questione. Con o senza il sostegno dei nostri partner, non possiamo lasciare che la Russia vinca. E il costo dell’insicurezza, il costo di una vittoria russa, è di gran lunga maggiore di qualsiasi risparmio che potremmo realizzare ora. Ecco perché è giunto il momento che l’Europa faccia un passo avanti" nella difesa, conclude.

Ufficio Ue per innovazione difesa a Kiev

Von der Leyen ha poi annunciato "orgogliosa che istituiremo un Ufficio per l’innovazione nel settore della difesa a Kiev. Ciò avvicinerà sempre più l’Ucraina all’Europa e consentirà a tutti gli Stati membri di attingere all’esperienza e alla competenza dell’Ucraina sul campo di battaglia nell’innovazione industriale nella difesa". "Aumenteremo il sostegno all’espansione industriale - continua - come stiamo facendo ora con le munizioni attraverso Asap. Identificheremo i progetti di difesa europei di interesse comune, per concentrare sforzi e risorse dove hanno il maggiore impatto e valore aggiunto. E ci concentreremo sull’innovazione per garantire che l’Europa abbia quel vantaggio nelle nuove tecnologie, che vediamo essere utilizzate in tutto il mondo in diversi conflitti. Dev'essere uno sforzo veramente europeo", conclude.

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