Ucraina, Zelensky a Draghi: “Servono ancora aiuti militari”. Nel primo rapporto indipendente: "Mosca vuole un genocidio"

Gli Usa pronti ad inviare missili a lungo raggio. Il premier russo: “Vogliono cancellarci”. E intanto l'invasione dell'Ucraina non frena le importazioni della Russia in Italia che, anzi, raddoppiano in valore ad aprile 2022

TiscaliNews

Infuriano i combattimenti nel Donbass. Il sindaco di Severodonetsk parla di 1.500 persone uccise dall'inizio del conflitto intanto il premier britannico Bors Johnson fa sapere che la Russia fa "progressi lenti ma tangibili" in Ucraina e in particolare nel Donbass. Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin "a caro prezzo per se stesso e per l'esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno. E' "vitale' continuare a sostenere Kiev".

Mosca vuole un genocidio in Ucraina

La Russia vuole compiere un genocidio in Ucraina e sta commettendo atrocità mirate a distruggere il popolo ucraino. L'accusa è lanciata da oltre 30 esperti internazionali di diritto nel primo rapporto indipendente dall'inizio del conflitto, ottenuto dalla Cnn. Nel documento, elaborato dal think tank americano New Lines Institute for Strategy and Policy e dalla ong canadese Raoul Wallenberg Center, vengono fornite "ampie e dettagliate prove su uccisioni di massa di civili, deportazioni forzate e retorica disumanizzante usata da alti funzionari russi per negare l'esistenza di un'identità ucraina". "La Federazione russa è responsabile delle violazioni della Convenzione sul genocidio in Ucraina", ha denunciato Azeem Ibrahim del New Lines Institute, che ha visitato il Paese a marzo per raccogliere prove per il rapporto, che verrà distribuito a governi, parlamenti e organismi internazionali di tutto il mondo. "Finora - ha affermato - abbiamo visto una guerra genocida, in termini di linguaggio usato e nel modo in cui viene portata avanti". Gli esperti hanno formulato le accuse alla Russia su due piani. Il primo è fondato sulla retorica anti-ucraina, a partire dalle dichiarazioni di Vladimir Putin secondo cui l'Ucraina non avrebbe il diritto di esistere come Stato indipendente. Inoltre viene citato il "linguaggio disumanizzante usato dagli alti funzionari russi per descrivere gli ucraini", oltre alla "rappresentazione dell'Ucraina come Stato nazista e esistenziale minaccia alla Russia".

Nel rapporto poi si parla delle "atrocità" commesse dalle truppe russe durante l'invasione, in "un modello coerente e pervasivo contro i civili ucraini nella loro collettività". E si fa riferimento alle "ben documentate esecuzioni sommarie a Bucha, Staryi Bykiv e nelle regioni di Sumy e Chernihiv, gli attacchi deliberati della Russia ai rifugi, alle vie di evacuazione e alle strutture sanitarie, così come gli attacchi e i bombardamenti indiscriminati di aree residenziali, stupri, assedi, i furti di grano e le deportazioni forzate, che equivalgono tutti a un modello di distruzione genocida". Il gruppo di esperti fa un confronto con il massacro di Srebrenica del 1995, esortando la comunità internazionale ad agire in tempo: "I dettagli dell'omicidio di massa di oltre 7.000 ragazzi e uomini musulmani bosniaci sono emersi solo quando era troppo tardi per prevenire un genocidio che si è verificato nel giro di pochi giorni", sottolinea il rapporto, aggiungendo che invece oggi "abbiamo le capacità per tracciare accuratamente atrocità simili mentre vengono compiute e rispondere di conseguenza". La Cnn, che ha confermato in modo indipendente molte delle atrocità menzionate nel rapporto, ricorda che i due enti avevano già indagato sulle persecuzioni dei rohingya e degli uiguri in Birmania e Cina.

Telefonata Zelensky-Draghi

"Ho avuto una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio MarioDraghi, in prima linea sulla situazione" Inizia così un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci aspettiamo dai nostri partner ulteriore supporto per la difesa", scrive. Con Draghi, Zelensky fa sapere di aver sollevato "il problema dell'approvvigionamento di carburante e sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare insieme i porti ucraini", conclude. Il colloquio tra il premier, Mario Draghi, e il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. Il presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all'Ucraina in coordinamento con il resto dell'Unione Europea.

Le accuse di Putin: Kiev ostacola i negoziati

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere austriaco Karl Nehammer, con cui ha avuto una conversazione telefonica, che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia. Il leader russo ha anche affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono "infondati" e ha sottolineato che l'Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi. Il primo ministro russo Mishustin rincara poi la dose: "L'Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo". Da parte sua il Cremlino informa che i negoziati con l'Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, "il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello".

Charles Michel ai 27: “Proposte per il grano ucraino”

"Nel corso del nostro incontro, discuteremo di modi concreti per aiutare l'Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli utilizzando le infrastrutture dell'Ue: vedremo anche come coordinare meglio le iniziative multilaterali in questo senso". Lo si legge nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ai 27 leader in vista del consiglio di settimana prossima nella quale annuncia anche che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell'Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare.

Gli Usa pronti ad inviare missili a lungo raggio

Intanto l'amministrazione Biden si starebbe preparando a inviare all'Ucraina armi più potenti: i missili a lungo raggio che da tempo Kiev sta chiedendo perché "potrebbero essere il punto di svolta nella guerra contro la Russia". Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina. Un altro sistema richiesto dall'Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS, più leggero dell'Mlrs ma in grado di sparare lo stesso tipo di munizioni. Finora Biden aveva evitato di inviare questi sistemi per timore che l'Ucraina potesse utilizzarli per attaccare all'interno del territorio russo con la conseguenza di una reazione da parte di Mosca.

Il drammatico bilancio della guerra

Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, iniziata il 24 febbraio scorso. Il dato arriva dall'agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L'agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti. E' salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall'inizio dell'invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti.

Le sanzioni stanno rafforzando la Russia

L'invasione dell'Ucraina non frena le importazioni della Russia in Italia che, anzi, raddoppiano in valore ad aprile 2022, sulla spinta dei prezzi del gas. L'Istat, nei dati sul commercio estero con i Paesi extra Ue, registra un aumento degli acquisti italiani da Mosca del 118,8%, rispetto ad aprile 2021. È una crescita dovuta al comparto energetico, che vede i prezzi in volata ed è rimasto a margine delle sanzioni contro la guerra di Putin mentre l'Europa è alle prese con il lungo processo per smarcarsi dalla dipendenza russa in questo campo. L'Italia, secondo le previsioni del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, raggiungerà l'obiettivo nella seconda metà del 2024. Nel frattempo, deve continuare a comprare da Mosca.

Prodotti energetici triplicano il loro valore: +193,8% in 12 mesi

Complessivamente, le importazioni italiane di prodotti energetici triplicano il loro valore nell'arco di 12 mesi, con un aumento del 193,8% da aprile 2021. A loro sono dovuti più di due terzi della crescita complessiva degli acquisti italiani dai paesi extra-europei che segna +59% e anche il risultato negativo della bilancia commerciale tricolore. L'Italia finisce così con un deficit di 2,29 miliardi di euro, ad aprile, dopo che l'anno precedente aveva registrato un avanzo di 4,85 miliardi. Nell'insieme primi quattro mesi dell'anno, il deficit energetico supera i 30 miliardi mentre quello commerciale è di 8,5 miliardi, a fronte di un avanzo di 15,59 miliardi nei primi quattro mesi del 2021.

Dall'inizio dell'anno, del resto, i prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso hanno registrato valori record e il prezzo unico nazionale che ha toccato a marzo il livello più elevato mai registrati, per poi ridursi del 20% ad aprile fino a 245,97 euro a Megawatt-ora, secondo i dati del Gestore dei mercati energetici Gme. Questo valore resta comunque tra i più alti mai registrati ed è salito del 256% dal 2021, sempre secondo Gme. A guidarlo è l'aumento del prezzo del gas naturale che è salito di quasi cinque volte, in Italia, dall'inizio dello scorso anno al Punto di scambio virtuale Psv. Mosca risulta così il primo partner per crescita delle importazioni italiane. Ed è, al tempo stesso, quello con il calo più deciso delle esportazioni, in flessione del 48,4%, per effetto delle sanzioni. Complessivamente l'export italiano extra Ue sale dell'1,9% ad aprile rispetto a marzo, continuando "una crescita ininterrotta dall'inizio dell'anno", come sottolinea l'Istat, mentre su base annua c'è un "netto rallentamento" fino a +11,8%, dopo il +22,2% di marzo.