Offensiva russa per sfondare nel Donbass. Zelensky: "La Russia blocca 22 milioni di tonnellate grano, dateci armi"

Kiev rivuole i combattenti del battaglione Azov ma Mosca smentisce i negoziati. Colloquio tra Draghi e il presidente ucraino

Offensiva russa per sfondare nel Donbass. Zelensky: 'La Russia blocca 22 milioni di tonnellate grano, dateci armi'
TiscaliNews

"Oggi ci sono 22 milioni di tonnellate (di grano) bloccate e i russi lo rubano costantemente e lo portano da qualche altra parte. La comunità mondiale deve aiutare l'Ucraina a sbloccare i porti marittimi, altrimenti la crisi energetica sarà seguita da una crisi alimentare". A ricordarlo è il presidente ucraino Volodymir Zelensky, citato dall'agenzia Ukrinform. "La Russia ha bloccato quasi tutti i porti e tutte le opportunità marittime per esportare cibo: il nostro grano, orzo, girasole e altro ancora. Queste strade devono essere sbloccate perché ci sarà una crisi nel mondo. Ci sono diversi modi per sbloccarla e un modo è l'esercito. Ecco perché ci rivolgiamo ai nostri partner con la richiesta di armi", ha aggiunto.

Severodonetsk si trasforma in una nuova Mariupol

I russi stanno concentrando le forze sull'assalto nella citta del Lugansk Severodonetsk che "si sta trasformando in una nuova Mariupol". Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riporta Ukrinform. "Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall'artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull'assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol", ha detto.

I russi stanno infatti tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian. La città in prima linea nel Lugansk è ora a rischio di accerchiamento dopo che 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite dai bombardamenti russi, ha aggiunto Gaiday. "I bombardamenti continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte", ha detto in un video postato su Telegram.

Case e scuole colpite nel Donetsk: 7 morti
I russi hanno sparato su case e strutture civili nella regione di Donetsk, 7 persone sono state uccise. Lo riferisce la polizia nazionale ucraina, secondo Ukrinform. "Gli occupanti hanno sparato su 12 insediamenti. Ci sono morti e feriti. Più di 40 case, una scuola, una scuola di musica, un istituto, imprese e strutture di supporto vitale sono state distrutte". È stato riferito che i russi hanno sparato da aerei, carrarmati, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Hail.

Zelensky: situazione in Donbass estremamente difficile
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la situazione nel Donbass come "estremamente difficile" nel suo ultimo discorso nazionale, citato dal Guardian.

Presidente polacco Duda: solo Kiev può decidere sul proprio futuro
L'Ucraina deve poter decidere il proprio futuro. Lo ha detto il presidente polacco nel suo discorso al parlamento ucraino. "Si sono sentite voci preoccupanti secondo cui l'Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l'Ucraina ha il diritto di decidere sul proprio futuro", ha detto Andrzej Duda secondo quanto riporta il Guardian. Il presidente polacco è il primo leader europeo a tenere di persona un discorso al Parlamento ucraino dall'inizio dell'invasione russa.

Mistero sulla sorte dei soldati di Azovstal

Sono quasi 2.500 gli “eroi dell'acciaieria Azovstal” di Mariupol che si sono consegnati alle forze russe dopo l'ordine arrivato direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Oggi la vicepremier Iryna Vereshchuk ha ripetuto che l'Ucraina "si batterà per il ritorno di ognuno di loro". Ma sulla loro sorte e sul luogo della loro detenzione, a due giorni dall'evacuazione totale dell'impianto, resta il mistero. Secondo Denis Pushilin, capo dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, "sono state detenute e sono in custodia 2.439 persone, di cui 78 donne".

Ipotesi di scambio di prigionieri

Mosca nei giorni scorsi ha anche diffuso alcuni video della resa. Ma nelle immagini non compare mai il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, portato via dall'acciaieria "con un veicolo blindato speciale" per proteggerlo "dall'ira" della folla, secondo la versione dei russi. Né Serhiy Volynskyy, detto Volnya, comandante della 36a brigata speciale della Marina ucraina, una delle principali forze a difesa dell'Azovstal. Sabato il negoziatore russo e capo della commissione Affari Esteri della Duma, Leonid Slutsky, aveva affermato che Mosca valuterà "la possibilità" di uno scambio di prigionieri tra combattenti del reggimento Azov e l'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, uomo considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev.

Kiev rivuole i combattenti Azov ma Mosca smentisce i negoziati
Intanto i negoziatori russi smentiscono di aver aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra i combattenti del battaglione Azov e l'oligarca filorusso Medvedchuk. Zelensky lega però la sorte dei militari-eroi agli stessi negoziati di pace. Ma Mosca vuole processare i prigionieri.

Colloquio tra Draghi e Zelensky 
Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha chiama il presidente ucraino e ha "assicurato il costante sostegno dell'Italia anche per approvare il sesto pacchetto di sanzioni alla Russia, sbloccare i porti e per l'ingresso di Kiev nell'Unione Europea. Zelensky ha ringraziato il collega italiano. 

Russia vieta ingresso a 1000 cittadini americani: nella lista anche Biden e Zuckerberg 

Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l'ingresso in Russia: lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa. Nell'elenco c'è anche il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.