Ucraina, missili russi su Kremenchuk. Kiev: "Colpito mall con oltre mille civili: 20 i morti"

Questo mentre si svolgeva il G7: "Condanniamo solennemente l'abominevole attacco". Zelensky: "Atto terroristico spudorato". Cento cadaveri sotto le macerie a Mariupol. Mosca: armi da Usa a Ucraina aumentano rischi escalation

TiscaliNews

Secondo fonti di Kiev a  Kremenchuk, nella regione di Poltava sulle rive del fiume Dnirpo, nell'Ucraina centrale, "oltre mille persone" stavano facendo acquisti all'interno dell'Amstor, 300 metri dalla stazione ferroviaria, quando poco prima delle 16 locali due missili russi lo hanno centrato, provocando 20 morti e oltre 50 feriti, di cui 6 in condizioni gravi.

Il conteggio potrebbe crescere

Secondo le prime ricostruzioni dell'esercito di Kiev, l'attacco è stato compiuto con due missili a lungo raggio Kh-22 sparati dalla regione russa di Kursk da bombardieri Tu-22M3, decollati dalla base di Shaykovka. L'obiettivo colpito non costituiva un "pericolo per l'esercito russo" e non aveva "nessun valore strategico", ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui l'attacco ha preso deliberatamente di mira "il tentativo delle persone di vivere una vita normale, che fa arrabbiare così tanto gli occupanti". Per il governatore Dmytro Lunin "è un altro crimine di guerra russo.

Kremenchuk (Ansa)

La condanna del G7

Questo mentre si svolgeva il G7. "Condanniamo solennemente l'abominevole attacco a un centro commerciale a Kremenchuk. Siamo uniti all'Ucraina nel piangere le vittime innocenti di questo attacco brutale. Gli attacchi indiscriminati a civili innocenti costituiscono un crimine di guerra. Il presidente russo Putin e i responsabili saranno tenuti a renderne conto". È quanto si legge in una dichiarazione dei leader del G7.

Zelensky: "Atto terroristico spudorato"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia come un "atto terroristico spudorato" il raid russo sul centro commerciale a Kremenchuk. Un crimine contro l'umanità. Un chiaro e cinico atto di terrore contro la popolazione civile". Immediata è giunta anche la condanna internazionale. Dal G7, il premier britannico Boris Johnson ha puntato il dito contro "la profondità della crudeltà e della barbarie" di Vladimir Putin mentre il segretario di stato americano, Antony Blinken, ha detto che "il mondo è inorridito". Non è la prima volta che Kremenchuk viene colpita dall'inizio del conflitto.

Ma finora nel mirino erano finite le infrastrutture strategiche del centro industriale, in particolare la raffineria locale. Dopo oltre quattro mesi di guerra, intanto, in Ucraina le stragi continuano a emergere anche a distanza di tempo sotto la coltre della devastazione. A Mariupol, ormai da più di un mese definitivamente sotto il controllo di Mosca dopo la caduta anche dell'acciaieria Azovstal, dove i filorussi hanno detto di aver trovato finora i corpi di 172 soldati ucraini, più di 100 cadaveri sono stati scoperti sotto le macerie di "una casa distrutta dall'esplosione di una bomba" nel distretto di Livoberezhny, secondo il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko.

Cadaveri sotto le macerie

"I cadaveri - ha denunciato - sono ancora sotto le macerie. Gli occupanti non hanno intenzione di seppellirli". Nella città portuale sul Mar d'Azov, dove secondo Kiev più del 95% degli edifici sono stati distrutti, le decine di migliaia di abitanti rimasti vivono così in condizioni sempre più drammatiche anche sul piano igienico-sanitario, con rischi di epidemie che si moltiplicano. Sul fronte del Donbass, dopo la caduta di Severodonetsk, i russi continuano l'offensiva sulla città gemella Lysychansk. Un'avanzata sempre più minacciosa che ha spinto il governatore regionale del Lugansk Serhiy Gaidai a invitare la popolazione a una "evacuazione immediata" finché è ancora possibile. "La situazione in città è molto difficile. Salvate voi stessi e i vostri cari", è stato il suo appello. Gli attacchi proseguono incessanti anche nel resto del Paese. Almeno 12 insediamenti nella regione di Donetsk sono stati presi di mira in 24 ore, distruggendo 20 strutture civili e ferendo un bambino di 10 anni. Nuovamente colpita Sloviansk, dove il sindaco ha denunciato raid con bombe a grappolo che hanno provocato un morto e tre feriti. A Kharkiv, almeno 4 civili sono morti e altri 19 sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti, che hanno colpito anche il cortile di una scuola. Intanto, lo Stato maggiore ucraino ha rilanciato l'allarme sul coinvolgimento della Bielorussia nel conflitto. Minsk sarebbe pronta a inviare 20 vagoni ferroviari carichi di munizioni nella regione russa di Belgorod, alla frontiera orientale dell'Ucraina, ma starebbe anche preparando attacchi missilistici dal suo territorio di confine.

Medvedev: "Nato in Crimea sarebbe 3a guerra mondiale"

"Qualsiasi tentativo di invadere la Crimea equivarrebbe a una dichiarazione di guerra contro la Russia. Se uno Stato membro della Nato facesse una tale mossa, porterebbe a un conflitto contro l'intera Alleanza dell'Atlantico del Nord: alla Terza guerra mondiale, a un disastro totale": così il vicecapo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, intervistato dai media di Mosca. La possibile adesione dell'Ucraina alla Nato rappresenta un pericolo maggiore per la Russia rispetto a quella di Svezia e Finlandia, ha detto ancora l'ex presidente ed ex premier russo.
Kiev sarebbe "molto più pericolosa per il nostro Paese in quanto membro" dell'Alleanza dell'Atlantico del Nord, ha sottolineato Medvedev.

Mosca: armi da Usa a Ucraina aumentano rischi escalation

"Le continue consegne di armi da Washington a Kiev non fanno altro che inasprire la spirale del conflitto e aumentare la minaccia di un ulteriore aggravamento con conseguenze imprevedibili", ha affermato l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov, secondo quanto riporta la Tass. "L'inondazione sconsiderata e senza risposta di armi in Ucraina non fa che stringere la spirale del conflitto e aumenta la minaccia di un'ulteriore escalation con conseguenze imprevedibili", ha affermato il canale Telegram dell'ambasciata russa.

"Tuttavia, i circoli dirigenti di Washington, accecati dall'idea di indebolire la Russia, non sono ancora in grado di valutare razionalmente e nel suo complesso la pericolosità delle loro mosse", ha aggiunto Antonov. "L'amministrazione aumenta le forniture di armi a Kiev - aggiunge la nota -. Se in precedenza fornivano MPADS e ATGM, ora tocca all'artiglieria pesante, all'MLRS e, a quanto pare, ai sistemi di difesa aerea", ha osservato. Il diplomatico ha sottolineato che, inoltre, gli Stati Uniti condividono i dati dell'intelligence con la parte ucraina e si consultano su "come agire sul campo di battaglia". "Essenzialmente, con le loro mosse provocatorie, gli Stati Uniti stanno spingendo il regime di Kiev a commettere omicidi di massa di civili. Inoltre, qui stanno condonando il continuo dispiegamento di mercenari statunitensi in Ucraina", ha aggiunto. "Una tale politica crea rischi aggiuntivi nelle relazioni tra le maggiori potenze nucleari", ha sottolineato l'ambasciatore.