La Russia espellerà 24 diplomatici italiani. Draghi: "Sì a Finlandia e Svezia nella Nato"

Il presidente turco Erdogan minaccia di bloccare l'adesione dei due pesi alla Nato. Kiev: ancora molte persone ad Azovstal, negoziati in corso

TiscaliNews

L'ambasciatore italiano a Mosca, Giorgio Starace, è stato convocato dal ministero degli Esteri russo che gli comuicherà la decisione di espellere 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione. A Mosca sono stati covocati anche gli ambasciatori di Spagna e Francia. Intanto Finlandia e Svezia hano presentato la domanda di adesione alla Nato e Mario Draghi al termine dell'incontro con la premier finlandese Sanna Marin si è detto d'accordo per rendere le procedure per le adesioni più celeri: "dobbiamo sostenere i Paesi nel periodo di transizione", ha detto il premier.  Al contrario Recep Tayyip Erdogan  ha minacciato di bloccare l'adesione e ha auspicato che "gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni" e "ci sostengano". "Non possiamo dire sì", ha ripetuto il presidente turco, aggiungendo che "sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza" da parte di Helsinki e Stoccolma. La Duma valuta il ritiro della Russia da Oms e Wto. 

Mille fuori dall'Azovstal, il Cremlino: "Continuano ad arrendersi"

Un bus dopo l'altro, verso i campi di prigionia nel Donbass controllato dai russi, "gli eroi dell'Ucraina" lasciano sempre più sguarnito il loro fortino, che permetteva a Kiev di rivendicare ancora un pezzo di Mariupol. In meno di 48 ore dall'inizio delle "evacuazioni", dall'acciaieria Azovstal sono usciti 959 soldati, di cui 80 feriti, secondo i conteggi del ministero della Difesa russo. "I miliziani del battaglione nazionalista Azov e le truppe ucraine continuano ad arrendersi", ha annunciato il suo portavoce, il general maggiore Igor Konashenkov. Tra martedì e mercoledì sono stati 694, compresi 29 feriti, dopo l'ondata iniziale che comprendeva i 51 più gravi, tuttora ricoverati all'ospedale di Novoazovsk, nella porzione dell'oblast di Donetsk gestita dai separatisti filorussi. Da una Mariupol devastata, dove le autorità ucraine hanno denunciato anche la distruzione della Sinagoga Vecchia, il loro leader Denis Pushilin ha parlato di oltre mille combattenti ancora nel ventre dalla fabbrica, compresi i comandanti, che saranno probabilmente gli ultimi ad abbandonarla, mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha avvertito che l'uscita dei militari rimasti sarà possibile "solo se depongono le armi e si arrendono". Cifre che combaciano con le stime delle scorse settimane, secondo cui nella fonderia c'erano circa duemila militari, insieme a centinaia di civili ormai tutti fuggiti.

Kiev, 5 civili uccisi in raid russo, anche un bimbo

Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore regionale, citato dall'Ukrainska Pravda, precisando che l'attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti di edifici colpiti.
Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.

Mosca: "dall'Italia azioni ostili e immotivate"

Sono state le "azioni apertamente ostili e immotivate" dell'Italia, con l'espulsione di 30 diplomatici russi il mese scorso, a portare alla risposta di Mosca con l'analoga misura presa oggi nei confronti di 24 diplomatici italiani, afferma in un comunicato il ministero degli Esteri russo. Il ministero conferma che "i 24 dipendenti delle istituzioni diplomatiche e consolari italiane in Russia dichiarati 'personae non gratae'" dovranno lasciare il Paese entro otto giorni.

Mosca, entrata Svezia in Nato è diritto sovrano

L'adesione alla Nato è un diritto sovrano della Svezia, ma la reazione della Russia e le possibili contromisure dipenderanno dalle conseguenze reali dell'integrazione del Paese nell'alleanza. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, riporta Interfax.

Draghi: espulsioni nostri diplomatici è un atto ostile

"E' un atto ostile ma non bisogna assolutamente interrompere i rapporti diplomatici. Non deve portare all'interruzione dei canali diplomatici perché se si arriverà alla pace ci si arriverà attraverso quei canali diplomatici", ha detto il premier Mario Draghi commentando l'espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia.

"Dalla fine della seconda guerra mondiale siamo compagni di strada. La Finlandia è stata ammessa nell'Onu nel 1955. I rapporti sono eccellenti e negli ultimi anni abbiamo avuto un progressivo rafforzamento dei rapporti. Nel 1995 (rpt,1995) la Finlandia è entrata nell'Unione europea. Nelle scorse settimane abbiamo mostrato una grande unità rispetto all'Ucraina anche nel cercare una soluzione negoziale e continueremo a farlo", ha detto Draghi.

"Nel ribadire la ferma condanna per l'aggressione all'Ucraina da parte della Federazione Russa, l'Italia chiede con forza un immediato cessate il fuoco che ponga fine alle sofferenze della popolazione civile e garantisca l'avvio di negoziati concreti per una soluzione politica e sostenibile del conflitto". Lo sottolinea la Farnesina in una nota.

Sanna Marin: "Il nostro esercito è forte"

La premier finlandese Sanna Marin ha chiarito: "Finlandia e Svezia daranno un gran contributo alla sicurezza. Abbiamo un esercito forte e moderno e già collaboriamo con la Nato. Sono molto grata al premier Draghi per il sostegno dell'Italia. La Finlandia sarà un partner affidabile della Nato e contribuirà alla sicurezza globale".

Mosca: "difficoltà, ma l'operazione in Ucraina continua"

"Nonostante le attuali difficoltà", la Russia continuerà la sua "operazione militare speciale" fino al suo compimento, "e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti". Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.

28 bombardamenti nella zona del Donetsk

nell’84esimo giorno di guerra in Ucraina, la regione di Donetsk è stata colpita da 28 bombardamenti russi nelle ultime 24 ore, che hanno causato un morto e diversi feriti, tra cui bambini. I russi "hanno sparato su 12 insediamenti. Tra i feriti ci sono tre bambini. 52 strutture civili sono state distrutte: abitazioni, 3 scuole, fabbriche, una fattoria e infrastrutture critiche", scrive la polizia. "

Finlandia e la Svezia presentano le domande di adesione alla Nato

La Finlandia e la Svezia hanno presentato le rispettive domande di adesione alla Nato. Entrambe le richieste sono presentate al Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dagli ambasciatori dei due Paesi. "Questo è un momento storico in un momento critico per la nostra sicurezza", ha affermato toltenberg.

Mosca: "Non permetteremo che scoppi la Terza Guerra Mondiale

Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, afferma che il Cremlino "non permetterà che scoppi la Terza Guerra Mondiale", ma al contempo "in caso di attacco risponderà in maniera super potente".

Kiev: ancora molte persone nell'Azovstal

"Ci sono ancora molte persone rimaste nell'Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì". Lo ha dichiarato il vice ministro della Difesa ucraino, Hanna Maliar, affermando che l'operazione di salvataggio dell'acciaieria sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati nei territori sotto il controllo ucraino. Per Maliar, gli appelli dei politici di Mosca a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie "sono stati fatti molto probabilmente per la propaganda interna della Russia".

Mosca: 959 soldati nell'Azovstal si sono arresi da lunedì

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che da lunedì 959 soldati ucraini asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi. "Nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi", ha affermato il ministero in un comunicato.