Giappone, torna l'idea di aprire successione imperiale alle donne

Giappone, torna l'idea di aprire successione imperiale alle donne
di Askanews

Roma, 29 ott. (askanews) - Dopo la morte del centenario principe Mikasa, che ha ulteriormente accorciato la linea di successione all'imperatore Akihito, sono rimaste solo quattro persone che potrebbero ascendere al Trono del Crisantemo nel caso di un'abdicazione. Per quanto Mikasa, alla sua età, non aspirasse a diventare Tenno, tuttavia questo ha riaperto in Giappone il dibattito sulla possibilità di aprire la successione imperiale alle donne.L'agenzia di stampa Kyodo oggi racconta che, dopo la morte dello zio di Akihito, l'Agenzia della casa imperiale avrebbe fatto un intervento dietro le quinte per spingere il governo a far entrare nel dibattito l'apertura alla linea di successione femminile in modo da garantire una stabilità alla dinastia più antica del mondo. D'altronde, il Gran Ciambellano Shinichiro Yamamoto ha detto nella conferenza stampa sul decesso di Mikasa che la questione della successione rappresenta "una grande sfida".Attualmente la linea di successione ad Akihito, che in un accorato discorso ad agosto ha di fatto chiesto al governo di creare un percorso procedurale che gli consenta di abdicare, un'opzione al momento non contemplata dalle norme, è composta di solo quattro membri della famiglia imperiale: il principe ereditario Naruhito (56 anni), il principe Akishino (50 anni), il piccolo principe Hisahito (10 anni) e infine l'anziano fratello dell'imperatore principe Hitachi (80 anni). Il problema, insomma, più che alla successione di Akihito potrebbe porsi con la generazione seguente.All'interno della famiglia imperiale ci sono state negli ultimi 15 anni solo due nascite: la figlia di Naruhito e della principessa Masako, Aiko, che ha 14 anni, e il principe Hisahito, che è figlio di Akishino. La famiglia imperiale in senso proprio è, al momento, composta solo di 19 membri.Dopo il raro discorso di agosto del Tenno, il governo guidato da Shinzo Abe ha costituito una commissione che sta studiando come uscire dall'impasse permettendo ad Akihito di trascorrere l'ultima parte della sua vita liberandosi delle pesanti incombenze della carica imperiale.Abe, un leader conservatore e legato ad ambienti tradizionalisti, finora non ha voluto prendere in considerazione l'ipotesi di un allargamento delle maglie della legge salica. "L'idea di mantenere il trono imperiale solo per gli eredi maschi è vicina alle forte convinzioni di Abe", ha detto una fonte del Kantei, l'ufficio del primo ministro, alla Kyodo.Nel 2012, in un articolo, il primo ministro disse che era "chiaramente contrario" all'ipotesi di avere un'imperatrice (regnante) donna e a febbraio scorso il primo ministro, in parlamento, ha ricordato come la "successione tra eredi maschi continua senza eccezione dai tempi antichi".Il Giappone, tuttavia, ha avuto un pugno di imperatrici regnanti donna: per la precisione sei, due delle quali regnarono per due mandati. L'ultima fu Go-Sakuramachi, che fu la monarca del Giappone tra il 1762 e il 1771.