Spente le macchine, morto il 12enne Archie. La mamma: "Ha combattuto fino alla fine"

Dopo una lunga battaglia legale lanciata dai genitori per poterlo tenere in vita, è deceduto due ore dopo che le macchine erano state spente

di Tiscali News

Fiori, candele e peluche lasciati all'esterno del Royal London Hospital mentre veniva interrotto il supporto vitale per il piccolo Archie Battersbee,  il 12enne britannico ricoverato da aprile in stato di morte cerebrale. "Era un bambino così bello e ha combattuto fino alla fine, e sono così orgogliosa di essere la sua mamma", ha detto la donna, Hollie Dance, fuori dall'ospedale."Gli hanno tolto i farmaci alle 10 del mattino, le sue condizioni sono rimaste stabili fino a due ore dopo, quando hanno rimosso la ventilazione", ha spiegato alla stampa britannica Ella Rose Carter, fidanzata del fratello maggiore di Archie, Tom, parlando a nome della famiglia. "Non c'è assolutamente nulla di dignitoso nel guardare un familiare o un bambino soffocare - ha aggiunto - speriamo che nessuna famiglia debba passare quello che abbiamo passato noi. E' barbaro".

La battaglia legale dei genitori: si erano opposti alla procedura

I genitori si erano opposti a tale procedura, tentando tutte le vie legali, ma tutti i gradi della giustizia britannica hanno respinto la loro richiesta sostenendo che fosse nell'interesse del bambino sospendere i sostegni vitali. Da ultimo, la Corte europea per i diritti dell'uomo si erano pronunciando, sostenendo di non voler non interferire con la giustizia britannica.

Era stata respinta la richiesta di trasferimento all'hospice

Un tribunale aveva anche respinto l'ultima richiesta della famiglia di trasferire Archie in un hospice per malati terminali che le sue condizioni fossero troppo instabili per trasferirlo in ambulanza, una scelta che "accellererebbe il deterioramento prematuro".