G7 contro Putin: relazioni con Russia non torneranno come prima

G7 contro Putin: relazioni con Russia non torneranno come prima
di Askanews

Garmisch-Partenkirchen, 27 giu. (askanews) - Le relazioni tra Occidente e Russia non torneranno a essere quelle che erano prima della guerra. Nel tardo pomeriggio bavarese, al termine del programma di lavori della giornata, il cancelliere tedesco Olaf Scholz esce dal castello di Elmau per una breve dichiarazione: poche parole, ma dal profondo significato politico. Nei rapporti con Mosca, dice, "non si può tornare indietro a prima della guerra" perchè Vladimir Putin ha "infranto tutti gli accordi sulla cooperazione internazionale".Parole che arrivano dopo l'attacco missilistico su Kiev (ieri) e il bombardamento su un centro commerciale a Kremenchuk, nell'Ucraina centrale, che avrebbe provocato decine di morti. "Nessun missile russo, nessun attacco può spezzare il morale degli ucraini", ha detto stamani Volodymyr Zelensky, in video-collegamento con Elmau. Il presidente ucraino ha ringraziato i leader del G7 per il sostegno, ma ha anche chiesto urgentemente nuovi aiuti militari, proprio per cercare di fermare i bombardamenti. Servono dunque nuove armi, e soprattutto una "moderna difesa missilistica", che sarà assicurata dagli Stati Uniti, "entro la settimana", ha garantito il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. Tra le altre richieste avanzate dal leader ucraino, anche l'incremento delle sanzioni, cosa che sarà fatta: il G7 deciderà l'embargo sull'oro russo e sta lavorando anche per una intesa sul tetto al prezzo del petrolio (anche se condizionato a uno studio di fattibilità). Per quanto riguarda lo sblocco del grano fermo nei porti, il tema è stato affrontato oggi e, secondo quanto si apprende, ci sarebbe qualche spiraglio per una soluzione positiva.Dal G7 Zelensky ha trovato risposte positive. Nella dichiarazione finale sul tema della guerra, i leader ribadiscono la condanna per l'"aggressione brutale, non provocata, ingiustificabile e illegale" che "costituisce una palese violazione del diritto internazionale, in particolare una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite". Il gruppo dei sette continuerà dunque "a fornire supporto finanziario, umanitario, militare e diplomatico e staremo con l'Ucraina per tutto il tempo necessario", assicurano i leader, garantendo che non ci sarà "impunità per crimini di guerra e altre atrocità". I capi di stato e di governo riuniti a Elmau, prendono anche l'impegno di "intensificare ulteriormente" le sanzioni contro Mosca, per "ridurre le entrate della Russia".Chiuso il capitolo Ucraina, al G7 sono intervenuti anche i rappresentanti di Argentina, India, Indonesia, Senegal e Sud Africa, per un confronto sulle principali sfide globali comuni. Tra queste, nella seconda sessione, è stata affrontata la tematica dell'ambiente e dei cambiamenti climatici. Nell'intesa raggiunta non ci sono nuovi obiettivi, ma vengono rinnovati gli impegni a "lavorare insieme per accelerare" la strada verso un "ambiente pulito e giusto", puntando alla "neutralità climatica, garantendo nel contempo la sicurezza energetica".Domani mattina la chiusura dei lavori, prima delle conferenze stampa finali. Poi quasi tutti i leader si sposteranno direttamente a Madrid, per l'annuale vertice della Nato.