Emirati arabi, cyber-spie hanno hackerato mail di Michelle Obama

Emirati arabi, cyber-spie hanno hackerato mail di Michelle Obama
di Askanews

Roma, 8 feb. (askanews) - Alcune email personali dell'ex first lady americana Michelle Obama sarebbero state hackerate da un gruppo di cyber-spie statunitensi al servizio del governo degli Emirati Arabi Uniti. A rivelare la notizia è stata Nicole Perlroth, che si occupa di sicurezza informatica per il New York Times, nel suo nuovo libro "This is how they tell me the world ends: the cyberweapons arms race", un testo in cui l'autrice affronta quella che definisce "una corsa agli armamenti informatici" e il suo impatto sulla sicurezza internazionale.Tra gli argomenti discussi nel libro c'è anche il cosiddetto Progetto Raven, un'articolata missione di cyber-spionaggio messa a punto dal governo degli Emirati Arabi Uniti. Secondo la Reuters, diversi ex dipendenti americani dell'Agenzia per la sicurezza nazionale sono stati coinvolti nel progetto Raven. In particolare, si afferma nel libro, le cyber-spie avrebbero acquisito una serie di mail scambiate da Michelle Obama con Moza bint Nasser, moglie dell'emiro del Qatar Hamad bin Khalifa al Thani. Le email, intercettate nel 2015, avevano per oggetto alcune idee dell'allora first lady Usa, informazioni sulla sua sicurezza e dettaggli su una sua visita programmata a Dohga per la fine di quello stesso anno.Nel testo Perlroth sostiene che l'inclusione dell'hackeraggio delle mail di Michelle Obama nel programma Raven avrebbe comportato le dimissioni di un ex analista americano della Nsa coinvolto in questa specifica missione, con il suo immediato abbandono degli Emirati Arabi Uniti, Paese in cui si trovava.Più in generale, secondo gli esperti, il progetto Raven sarebbe stato elaborato per neutralizzare obiettivi nazionali e internazionali che la monarchia degli Emirati Arabi Uniti considerava una minaccia per la sua sopravvivenza. Secondo l'agenzia di stampa Reuters, che ha rivelato l'esistenza del Progetto Raven nel 2019, i suoi obiettivi includevano governi stranieri, funzionari di organismi internazionali, sospetti terroristi e attivisti per i diritti umani.Con l'aggravarsi delle tensioni diplomatiche tra Emirati Arabi Uniti e Qatar, il progetto Raven avrebbe inoltre preso di mira con maggiore insistenza le autorità politiche, economiche e sociali di Doha. Secondo quanto si è appreso, le cyber-spie hanno anche cercato di portare alla luce informazioni private dannose e potenzialmente imbarazzanti sui funzionari qatarioti, ed hanno tentato di far trapelare queste informazioni anche per recare danno all'organizzazione dei prossimi mondiali di calcio ospitati dal Qatar nel 2022.