Ucraina, pressing per scongiurare "l'invasione": le mosse di Ue e Nato e perché la partita si gioca sul gas

Macron fa il mediatore, incontra Putin e vola a Kiev. Biden riceve il tedesco Scholz e promette sanzioni: "Pronti a chiudere il gasdotto Nord Stream 2"

Centomila soldati russi schierati lungo il confine con l'Ucraina sono la misura della tensione nell'Europa centrale, dopo che Stati e organizzazioni internazionali scendono in campo, in ordine sparso, per scongiurare conseguenze incontrollate. Al centro della scena incontri bilaterali paralleli. Da una parte il presidente francese, Emmanuel Macron, forte dell'investitura europea (la Francia è nel pieno del turno di presidenza del Consiglio dell'Ue ndr), di rientro da un volo a Mosca dove ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a cui seguirà un bilaterale con il capo del governo ucraino Volodomyr Zelenskij, con il quale vanta uno "stretto rapporto di fiducia". Sul tavolo la stabilità dell'area ma anche la "sicurezza del Cremlino" contro l'attività - negata ma in verità mai dissimulata - di espansione dell'influenza atlantica sui paesi dell'ex Unione sovietica. Nell'altro emisfero si percorre una strada parallela, un "controvertice" tra il presidente Usa Joe Biden - pronto a dure sanzioni - e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, impegnato quest'ultimo a tutelare gli interessi nazionali e rassicurare sulla sua fedeltà nel braccio di ferro con Mosca.

La mediazione francese si ammanta di Ue

Un ruolo da mediatore, quello dell'Eliseo, ancora da avvalorare. Se Macron è di certo portatore di una legittima investitura europea, dall'altra ad accompagnarlo è l'aura malferma del cliché dell'"arroganza francese", come qualcuno sottolinea. Le buone pratiche della mediazione francese stanno negli "elementi di convergenza" per continuare un negoziato che scongiuri una guerra in Ucraina, dichiarati a seguito dell'incontro fiume con Putin. Che, dicono le cronache, era stato preparato nel corso di almeno tre telefonate, intervallate da ammonimenti del leader russo. "Se Kiev entra nella Nato non ci saranno vincitori", ha tuonato.

L'incontro tra Putin e Macron (Ansa)

"Alcune delle idee presentate" dal francese in materia di sicurezza possono servire per "ulteriori passi in comune" con Mosca, sono le parole rese da Putin al termine dell'incontro. Parole che sembrano avvalorare un "moderato ottimismo" manifestato da Macron. "Abbiamo avuto una discussione - dice infatti - che ha consentito di formulare una serie di proposte sulle quali credo di poter dire che ci siano elementi di convergenza fra la Russia e la Francia".

Nel prosieguo della mediazione si rivelerà utile il rapporto fiduciario che Parigi vanta con Kiev, dove Macron è volato oggi. Un dinamismo che alla fine non verrà criticato troppo, vista la curva della tensione in ascesa, ma è chiaro che in campo c'è un conflitto di influenze che in qualche modo mette l'Ue in competizione con la Nato, laddove le iniziative francesi sono viste con diffidenza perché "accusate di voler indebolire l'Alleanza atlantica a beneficio di una mitica 'sovranità europea'", come scrive Internazionale. Ma l'Ue evidentemente mostra tutte le sue carenze in tema di politica estera se si considera che nel frattempo Scholtz è volato a Washington. 

Usa (e Germania) pronti a chiudere il gasdotto Nord Stream 2

Le manovre atlantiste corrono su altri binari. Nella contemporaneità delle attività diplomatiche, sul versante di statunitense il riflettore è sull'incontro Scholtz-Biden il cui obiettivo è rassicurare sulla compattezza del fronte. "Se la Russia invade l'Ucraina, noi siamo pronti, tutta la Nato è pronta" a reagire, ha affermato l'inquilino della Casa bianca. L'ipotesi dello sconfinamento russo da parte di Mosca non resterebbe privo di conseguenze, sostiene Biden incalzato dai giornalisti nel corso della conferenza stampa congiunta. La "promessa" è di chiudere il gasdotto Nord Stream 2 se la Russia invaderà l'Ucraina. La mega conduttura di Gazprom è entrata in funzione nel 2021 e trasporta il gas naturale russo fino alla Germania, potenziando le forniture di gas verso l'intera Europa. Il timore degli Usa è che si inspessisca l'influlenza di Mosca sull'Ue.

"Non ci sarà più un Nord Stream 2 - ha assicurato il presidente Usa -. Metteremo fine a tutto questo. Prometto che lo faremo". Ma il tema è anche se l'Unione europea seguirà a capo chino l'alleato statunitense in questa campagna di sanzioni. "Tutta la Nato sarà pronta a reagire", assicura Biden, pur ammettendo che la diplomazia è la prima carta da giocare. "Siamo pronti a continuare i colloqui in buona fede con la Russia" sulla crisi ucraina, ha infatti sottolineato. Berlino e Washington, fa eco il cancelliere tedesco, sono "assolutamente uniti" sulla strada delle sanzioni da infliggere alla Russia se la situazione dovesse precipitare.