Covid Usa, da Thanksgiving a Zoomgiving: come cambia il Ringraziamento

Covid Usa, da Thanksgiving a Zoomgiving: come cambia il Ringraziamento
di Adnkronos

Washington, 22 nov. (Adnkronos) - Mentre in Italia e in Europa si attende con ansia di sapere se potremo festeggiare il Natale con i parenti o se dovremo farlo collegati al computer per una chiamata su Zoom, gli Stati Uniti dovranno prima fare i conti con la festa più sentita del paese, il Thanksgiving o ‘Zoomsgiving’, soprannominato così da chi sarà costretto a festeggiarlo virtualmente. L’esperienza del popolo americano con il Ringraziamento ai tempi del Covid-19 può offrire un primo sguardo sui compromessi ai quali dovremo scendere per salvaguardare le festività natalizie che, come mai prima d’ora, saranno necessarie per lasciarsi alle spalle un anno incredibilmente difficile. Nonostante l’ampio numero di misure restrittive e le raccomandazioni, dalle linee guida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive (Cdc) alle regole imposte dai singoli Stati, gli americani mostrano di voler festeggiare il Ringraziamento più che mai. Secondo un sondaggio di Taluna Corporate, società specializzata in analisi di mercato, infatti, circa il 90 per cento della popolazione celebrerà la festa, se pur nel rispetto delle misure preventive. In questo senso, le indicazioni del Cdc rimangono il punto di riferimento per chiunque intenda “programmare le vacanze in modo da ridurre la diffusione del coronavirus e mantenere al sicuro e in salute gli amici, la famiglia, e la comunità”. Per prima cosa, gli esperti dei Cdc avvisano che i festeggiamenti in via virtuale, o che includono solo i componenti del proprio nucleo familiare, rappresentano il rischio più basso di diffusione. Le persone con cui non si condivide l’unità abitativa, come gli studenti universitari che tornano a casa per le vacanze, dovrebbero essere considerate parte di famiglie diverse. In linea con le indicazioni dei Cdc, l’annuncio del presidente eletto Joe Biden che festeggerà “solo con 3 componenti della famiglia”, tra cui la moglie Jill. Durante una conferenza stampa nel Delaware, a pochi giorni dal Ringraziamento, Biden ha esortato gli americani ad “evitare assembramenti di più di 10 persone in una sola stanza contemporaneamente: è quello che mi dicono gli esperti, mentre siamo in guerra con il virus”. E anche il presidente in carica Donald Trump, spesso contro corrente e controverso sul tema Covid, ha deciso di rinunciare al tradizionale weekend nella residenza di Mar-a-Lago, optando invece di rimanere alla Casa Bianca con la first lady Ivanka ed i figli. Ad alimentare le polemiche in settimana è stata invece la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany, definendo “orwelliane” le restrizioni raccomandate da esperti sanitari e governatori. “Non dobbiamo limitare la libertà nel nostro paese - ha detto Mcenany - lasciare alle persone la scelta di come affrontare il virus è il modo americano”. Approccio diametralmente opposto quello di Anthony Fauci, a capo della task force contro il coronavirus negli Stati Uniti, che a Cbs News ha affermato che lui e la moglie festeggeranno il Ringraziamento con le tre figlie virtualmente, per evitare spostamenti e di entrare in contatto con diversi ambienti domestici. Ha inoltre esortato le persone a “pensarci due volte” prima di viaggiare per le vacanze e partecipare a raduni "apparentemente innocenti" che potrebbero benissimo trasformarsi in hotspot per la diffusione del virus. Gretchen Whitme, governatrice del Michigan, uno degli Stati colpiti più duramente dalla pandemia, ha ribadito che “gli esperti medici di tutto il paese raccomandano vivamente di non ospitare persone al di fuori del proprio nucleo familiare: a casa mia siamo soliti condividere questo giorno con quattro o cinque famiglie, ma dobbiamo accettare che quest’anno sarà diverso”. La famiglia di Austin Varley, di Scottsdale, in Arizona, ha però trovato un metodo alternativo per far convivere la tradizione con il rispetto delle misure di sicurezza: “Ogni anno organizziamo una partita a football a cui partecipano tutti. Invece che all’aperto, questa volta la faremo tramite una chiamata su Zoom mentre giochiamo a Madden (il videogioco ufficiale della National Football League)”, ha raccontato Varley al Today Show di Nbc, aggiungendo che “il vincitore sarà incoronato ‘Tacchino dell’anno’”. Vi sono poi particolari preoccupazioni per i possibili effetti di lockdown e restrizioni sulla ristorazione ed il commercio alimentare in generale. Del resto, il Ringraziamento è incentrato su un pasto, il pranzo durante il quale si consuma il tacchino. Almeno su questo fronte, dal Cdc arrivano buone notizie: “Attualmente, non ci sono prove che suggeriscano che il consumo o la manipolazione del cibo siano associati alla diffusione diretta del Covid-19”. Inoltre, è probabile che assembramenti più piccoli si traducano in un maggior numero di raduni e pasti in assoluto, facendo salire la domanda di prodotti legati alla festività. Come nel caso della Jewwel-Osco, la più grande catena alimentare del Midwest, che prevede di vendere il 20 per cento di tacchini e prosciutto in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Chris Mentzer, direttore operativo presso il Rastelli Market Fresh, uno dei mercati più grandi del New Jersey, prevede “un aumento della spesa del 40 per cento rispetto all’anno precedente” e l’esaurimento delle scorte già da una settimana prima del Ringraziamento. “Con tutta questa incertezza – ha detto al Today Show sulla Nbc – credo le persone desiderino solo un senso di normalità”. A risentire maggiormente dei divieti e delle raccomandazioni potrebbero essere gli anziani, le persone che probabilmente più di tutte facevano affidamento sulle festività per rivedere familiari e amici, magari dopo tanto tempo. Sandra Kesh, epidemiologa presso il Westmed Medical Group a Westchester, New York, ritiene che “le persone anziane e immunocompromesse non dovrebbero partecipare alle celebrazioni del Ringraziamento di persona, soprattutto se il tasso di diffusione nella comunità è alto o in crescita, e se la festa sarà celebrata al chiuso". Tuttavia, i Cdc osservano che è possibile preparare e consegnare cibo a soggetti ad altro rischio in maniera sicura: limitando, ad esempio, l’accesso alle aree dove il cibo viene preparato e assicurandosi di osservare tutte le precauzioni igieniche, come l’utilizzo regolare del disinfettante per le mani. Per non perdere l’occasione di festeggiare insieme ai nipoti, Cassandra LeClair, in Texas, ha organizzato una caccia al tesoro tramite messaggio: “Chiederò loro di inviarmi immagini di cose di cui sono grati e che possono trovare facilmente in casa”, ha raccontato al Today Show. Riguardo, invece, due dei temi più delicati per le festività ai tempi della pandemia, viaggi e spostamenti, il Cdc non lascia spazio a dubbi: “Il viaggio aumenta la possibilità di contrarre e diffondere il virus che causa il Covid-19. Restare a casa è il modo migliore per proteggere sé stessi e gli altri”. Lo stesso manager dei Cdc per l'emergenza Covid-19, Henry Walke, ha avvertito del rischio che i viaggi diventino "l'opportunità di spostare l'infezione da una parte all'altra del Paese". Gli spostamenti non sono quindi vietati, ma altamente sconsigliati, anche solo all’interno di uno Stato con lo scopo di visitare i familiari. “Chi decidesse comunque di viaggiare, dovrebbe fare tutto il possibile per prevenire la diffusione del virus prima di spostarsi - avvisa Joneigh S. Khaldun, a capo del dipartimento di Salute del Michigan - Ciò significa evitare ogni tipo di assembramento, non lasciare l’abitazione per 14 giorni prima della partenza a meno che non sia assolutamente necessario, indossare una mascherina in pubblico e rispettare sempre il distanziamento sociale”.