Piste aperte, i cinque giorni di "bolla di Natale" e i ritrovi prudenti: cosa fa il resto d'Europa per le feste

Dalla decisione controcorrente della Svizzera sugli impianti sciistici agli allentamenti verso cui sembrano orientati gli altri Paesi. Ecco come va altrove

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TiscaliNews

Mentre l'Italia vede abbassarsi sotto la soglia di 1 l'indice Rt ma ha diverse criticità da affrontare nella tenuta del sistema di tracciamento e cura dei pazienti, e quindi si prepara ad affrontare le restrizioni di fine anno, il resto d'Europa è orientato verso quella che si potrebbe definire una tregua di Natale. Sul capitolo piste da sci si consuma un ordine sparso che lascia sorpresi. Se Francia e Germania, come l'Italia, hanno scelto di chiudere le strutture - come peraltro suggerito anche dalla Commissione europea - la Svizzera ha deciso di tenere aperto, anche se a determinate condizioni, mentre l'Austria sceglierà una via di mezzo e dal 24 dicembre farà sciare soltanto i suoi residenti. Cosa avviene sul versante "feste comandate" nel resto dell'Ue? Vediamolo.

Liberi tutti no, ma più liberi sì

Una tregua per consentire alle famiglie di riunirsi e celebrare le feste tradizionalmente più importanti, soprattutto il Natale, mantenendo comunque una linea di prudenza per cercare di evitare la temuta terza ondata di contagi da Covid-19. I maggiori Paesi europei intendono muoversi in questa direzione in vista delle imminenti festività. Non ci sarà un liberi tutti come successo l'estate scorsa, insomma, ma nemmeno una stretta ulteriore: sull'onda di una curva epidemica che nel Vecchio Continente sembra essersi appiattita grazie alle misure restrittive messe in campo nelle ultime settimane dai diversi Paesi, ma che comunque continua a registrare decine di migliaia di nuovi casi ogni giorno.

Tedeschi puù liberi dal 23 dicembre

In Germania le regole in materia di contatti sociali saranno dunque allentate tra il 23 dicembre e l'1 gennaio. Per il momento gli incontri privati sono limitati a cinque persone ma durante questo periodo potranno raggiungere le dieci persone, bambini sotto i 14 anni esclusi. Faranno eccezione alcune regioni come Berlino, dove il limite rimarrà fissato a cinque. Vietati i botti nelle piazze per evitare assembramenti di persone.

Cinque giorni di "bolla di Natale" per gli inglesi

Anche gli inglesi potranno godere di un ammorbidimento delle misure restrittive per celebrare le feste natalizie e di fine anno. Riunioni di famiglia - tre gruppi al massimo - saranno consentite per una finestra di cinque giorni, dal 23 al 27 dicembre. I tre nuclei autorizzati a trascorrere le festività insieme formeranno per i 5 giorni previsti una cosiddetta 'Christmas Bubble' (una bolla familiare unica di Natale) e potranno stare insieme nelle case private di ciascuna delle famiglie coinvolte, nelle chiese e in altri luoghi di preghiera, in luoghi pubblici come pub all'aperto o parchi, ma non in ristoranti, hotel al chiuso o altri luoghi d'intrattenimento di sorta.

Francesi tra negozi e feste ma a numero limitato

In Francia, dove i cittadini si godono i primi allentamenti dopo il secondo lockdown, con i negozi che hanno riaperto nei giorni scorsi, il premier Jean Castex ha annunciato un limite di sei adulti, senza contare i bambini, per le riunioni familiari nel periodo natalizio.

Spagnoli e austriaci: l'ammorbidimento

Gli austriaci hanno fissato invece a dieci persone il tetto massimo per gli incontri durante le feste così come gli spagnoli: anche loro potranno incontrare fino a 10 persone a Natale e Capodanno, inclusi i bambini, e potranno viaggiare eccezionalmente da una regione all'altra per raggiungere i loro parenti, ha annunciato mercoledì scorso il ministero della Salute. Per il resto, dal 23 dicembre al 6 gennaio gli spostamenti tra le regioni saranno vietati tranne che per esigenze essenziali. Le regioni che vorranno potranno posticipare il coprifuoco notturno fino all'1.30 a Natale e nell'ultimo dell'anno. Attualmente inizia tra le 22 e la mezzanotte, a seconda della regione.