Covid-19, Von der Leyen: 70% adulti vaccinati già a luglio in Ue

Covid-19, Von der Leyen: 70% adulti vaccinati già a luglio in Ue
di Askanews

Bruxelles, 23 apr. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta oggi fiduciosa nel fatto che l'Ue potrà raggiungere già a luglio, invece che alla fine dell'estate, l'obiettivo del 70% degli adulti vaccinati contro il Covid-19, e questo grazie soprattutto all'affidabilità del gruppo farmaceutico Pfizer-BioNTech, e ai suoi "enormi sforzi" per aumentare la capacità produttiva in Europa, e in particolare in Belgio, per il suo vaccino, che è quello più utilizzato nella campagna di vaccinazione degli Stati membri.Von der Leyen lo ha affermato questo pomeriggio, durante le dichiarazioni alla stampa al termine di una visita all'impianto di produzione dei vaccini Pfizer-BioNTech di Puurs, in Belgio, insieme al primo ministro belga Alexander De Croo, al Ceo di Pfizer Albert Bourla, e ad Ozlem Tureci, Chief Medical Officer di BioNTech e co-fondatrice della società (insieme al marito Ugur Sahin)."Questo luogo in cui ci incontriamo, l'impianto di Puurs - ha detto la presidente della Commissione -, simbolizza tre storie molto europee: innanzitutto la campagna di vaccinazione dell'Ue, che sta accelerando; poi, la tecnologia rivoluzionaria e salva-vita dei vaccini basati sul mRNA, in cui L'Europa è leader; infine il fatto che, nel mezzo di una crisi sanitaria senza precedenti, l'Ue sia diventata il campione a livello globale dei vaccini, che ha reso disponibili per il resto del mondo".Riguardo alla campagna di vaccinazione nell'Unione, ha indicato von der Leyen, "questa settimana abbiamo superato 250 milioni di dosi consegnate, di cui 123 milioni già somministrate: e con questo l'Ue è al terzo posto nella classifica mondiale della vaccinazione contro il Covid-19, dopo gli Stati Uniti e la Cina. Siamo sulla strada giusta: è vero che ci sono stati dei ritardi e dei colli di bottiglia" nella gestione delle consegne dei vaccini, "ma siamo stati in grado di superarli grazie al nostro largo portafoglio europeo" di contratti con le case produttrici "e anche grazie a fornitori forti e affidabili come BioNTech-Pfizer".In effetti, ha rilevato la presidente della Commissione, "il principale vaccino utilizzato finora nell'Ue è prodotto proprio qui a Puurs, in Belgio, in questa fabbrica che è il vero centro di propulsione ('power house', ndr) della produzione di BioNTech-Pfizer. E grazie agli enormi sforzi di Pfizer-BioNTech e all'accelerazione delle consegne dei loro vaccini, ora sono fiduciosa sul fatto che avremmo dosi sufficienti per vaccinare il 70% della popolazione adulta dell'Ue già in luglio", ha sottolineato von der Leyen. La presidente della Commissione ha quindi parlato della seconda "storia di successo" europea simboleggiata da Puurs: "Questo impianto è stato il primo a produrre un vaccino mRNA su larga scala in Europa. Ho visto l'impressionante 'Lipid Nano Particle Skid' durante la visita del sito, e mi è stato detto che questo è un macchinario che svolge un ruolo cruciale nella produzione di vaccini a mRNA. Il primo in assoluto è stato costruito proprio qui a Puurs, in quel laboratorio, l'estate scorsa. Un'innovazione rivoluzionaria. E questa tecnologia pionieristica potrebbe essere la spina dorsale del nostro futuro portafoglio di vaccini. In effetti, i vaccini a mRNA saranno fondamentali per il futuro piano di preparazione dell'Ue per combattere il Covid-19 e altri virus"."Stiamo lavorando con BioNTech-Pfizer su un nuovo contratto - ha ricordato von der Leyen, confermando una notizia già nota -, che prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi per gli anni dal 2021 al 2023. Lo concluderemo nei prossimi giorni e garantirà le dosi necessarie per somministrare le dosi di richiamo per aumentare la nostra immunità contro il Covid-19".Il nuovo contratto riguarderà la fornitura di "vaccini adattati per essere efficaci con varianti del virus a cui non rispondono più i vaccini" della prima versione. "E dovrebbe consentirci di vaccinare, se sarà necessario e sicuro, anche bambini e adolescenti. E consoliderà - ha continuato la presidente della Commissione - la leadership dell'Europa nelle tecnologie basate sul mRNA"."La storia dei vaccini anti Covid-19 è quella della scienza rivoluzionaria, dello spirito pionieristico di Ozlem Tureci e Ugur Sahin", fondatori di BioNTech, "e di un miracolo della produzione, quella di Albert Bourla (il Ceo di Pfizer, ndr) e del suo team; e di un ambiente incredibilmente favorevole del paese ospitante, quello di Alexander De Croo", il primo ministro Belga. Una storia che "senza tutto questo non sarebbe stata possibile", ha rilevato ancora von der Leyen."Questo vaccino - ha ricordato - è stato sviluppato in meno di un anno, una cosa inaudita. Sembrava impossibile solo pochi anni fa. Non abbiamo mai visto così tanti candidati di successo che sono stati effettivamente approvati in tutto il mondo. E mai prima d'ora abbiamo visto una tale espansione della produzione e una tale cooperazione in tutto il settore, in tutti i paesi, in tutto il mondo"."In un solo anno, questo sito di produzione sta producendo un miliardo di dosi. E a questo proposito - ha annunciato von der Leyen -, ho una buona notizia: la nostra Agenzia europea per i medicinali ha appena approvato l'aumento della capacità produttiva di questo sito di un ulteriore 20%. Questo lo renderà uno dei più grandi siti di infialamento dei vaccini in Europa, e ringrazio i lavoratori di questo impianto per i loro sforzi straordinari, per aver lavorato 24 ore su 24 da molti, molti mesi per produrre vaccini per l'Europa e per il resto del mondo".E questa è la terza storia europea di successo: "Questo luogo è anche un simbolo dell'equità e dell'apertura dell'Ue. L'Europa - ha sottolineato la presidente della Commissione - produce vaccini per gli europei e per i cittadini di tutto il mondo. Da dicembre abbiamo esportato oltre 155 milioni di dosi di vaccini in oltre 87 paesi in tutto il mondo"."Per essere chiari: abbiamo esportato la stessa quantità di vaccini che abbiamo consegnato ai cittadini dell'Ue. Siamo - ha rivendicato von der la Leyen - la farmacia del mondo. E noi europei ne siamo orgogliosi e invitiamo gli altri a unirsi a noi. Perché sappiamo tutti - ha concluso - che nessuno sarà al sicuro finché tutti non saranno al sicuro".