Coronavirus, von der Leyen: "Leader Ue mostrino unità"

Coronavirus, von der Leyen: 'Leader Ue mostrino unità'
di Adnkronos

Bruxelles, 26 mar. (AdnKronos) - Nell'Unione europea "siamo a un punto di svolta: o lasciamo che il virus ci divida tra ricchi e poveri, oppure ci alziamo come un continente più forte", agendo insieme. "Forse possiamo emergere da questo crisi più forti e migliori". Lo sottolinea la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervenendo nella sessione plenaria straordinaria del Parlamento Europeo che si tiene oggi a Bruxelles.  "Il nostro ruolo come istituzioni europee, decisori politici e leader è di mostrare la stessa fiducia, la stessa unità e la stessa leadership" che stanno dimostrando di avere i popoli europei, davanti alla pandemia di Covid-19, sottolinea la presidente della Commissione europea. C'è solo "una cosa più contagiosa del coronavirus - continua von der Leyen - l'amore e la compassione. Davanti alle avversità, i popoli d'Europa stanno dimostrando quanto forti possano essere l'amore e la compassione". "Piccoli atti di gentilezza, di compassione e solidarietà stanno aiutando a diffondere speranza in tutta Europa, dal volontariato ai canti dai balconi, dalle cartoline spedite a coloro che sono da soli, a quelli che fanno la spesa per gli anziani. Facendo ciascuno il suo piccolo pezzo, possiamo aiutarci molto gli uni con gli altri", afferma. "Tengo a rendere omaggio alle donne e agli uomini che combattono" il coronavirus Sars-Cov-2. "Penso agli infermieri, ai medici e ai prestatori di assistenza, in Italia e in tutta l'Europa, che sono corsi incontro al pericolo senza porsi domande. Questi eroi si mettono in gioco, giorno dopo giorno, per salvare i nostri parenti e i nostri nonni, i nostri amici e i nostri colleghi, i prossimi e gli estranei", ha sottolineato von der Leyen lanciando infine un monito: una volta passata la pandemia di Covid-19, gli europei "si ricorderanno di chi c'è stato per loro e di chi non c'è stato. Si ricorderanno di chi ha agito e di quelli che non lo hanno fatto. Si ricorderanno delle decisioni che prenderemo oggi. E di quelle che non prenderemo".