Il Covid flagella il mondo: in Belgio e negli Stati Uniti morti due bambini. L'epidemia dilaga in Spagna

Negli Usa ha ormai fatto molti più morti dell'11 settembre e molte più vittime della pandemia in Cina: oltre 3.500. In California muore un giovane perché senza assicurazione

Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)
TiscaliNews

L'epicentro della pandemia di Covid-19 resta l'Europa, qui si sono registrati i tre quarti delle 40.000 vittime mondiali, ma i numeri variano enormemente da un Paese all'altro. Se l'Italia continua a detenere il triste primato europeo di malati e vittime ma raggiunge il picco, in Spagna sembra che il nemico invisibile abbia premuto sull'acceleratore. In sole 24 ore sono stati registrati 849 morti - per la prima volta più di quelli italiani in un solo giorno - e quasi 10mila casi, per un totale di 8.189 vittime e 94.417 contagiati. 

La vittima più giovane

In Belgio, per esempio, è morta a causa del coronavirus una bambina di 12 anni. Un evento molto raro, come ha spiegato il virologo Emmanuel André. Ad annunciarlo le autorità sanitarie locali stando a quanto scrive l'agenzia di stampa Belga. L’evento ci ha sconvolti, ha detto l'esperto nel corso della consueta conferenza stampa, scrive Le Soir. Nel Paese nel corso delle ultime 24 ore si sono registrati 98 decessi. Altri 94 decessi sono stati registrati nei giorni precedenti per un totale di 705 morti. Lo ha annunciato il Centro di crisi e le autorità sanitarie locali.

Negli Usa più vittime dell'11 settembre

Sono oltre 3.500, di cui quasi la metà a New York. Il dato, altamente simbolico per ogni americano, si registra nel giorno più nero da quando l'epidemia è scoppiata Oltreoceano, con circa 900 nuove vittime tra lunedì e martedì. Mentre i casi sono schizzati a oltre 175 mila, più del doppio dei contagi contati da Pechino. A New York, man mano che vanno avanti i test, continua a contare la metà dei casi di Covid-19 registrati in tutta l'America, 75.800 circa, con un bilancio di 1.150 morti di cui 332 in meno di 24 ore.

Morto un bambino anche a New York

Nella città di New York per la prima volta un bambino muore a causa del coronavirus. La notizia è stata resa nota nel momento in cui il bilancio dei decessi in tutto lo Stato supera quota 1.300. Le autorità non hanno rilevato l'età del
bambino, tuttavia hanno riferito che aveva delle patologie preesistenti. New York è l'epicentro dei contagi da coronavirus in tutti gli Stati Uniti con oltre il 40% di tutti i decessi. La maggior parte dei pazienti ha meno di 50 anni.

California: 17enne deceduto perchè privo di assicurazione

Il ragazzo di 17 anni morto in California per coronavirus era stato rifiutato dall'ospedale perché non aveva l'assicurazione sanitaria. Lo racconta R. Rex Parris, il sindaco di Lancaster, la cittadina della California dove il teenager è morto, usando il caso per invitare tutti a stare a casa. "Il venerdì prima di morire era in salute, il mercoledì è morto", dice Parris. "Non aveva l'assicurazione sanitaria e non lo hanno curato", racconta Parris, riferendosi al pronto soccorso dell'ospedale dove si era inizialmente curato, suggerendogli di recarsi a un ospedale pubblico.

 

Grave situazione in Spagna (Ansa)

 

Linee guida alla polizia Gb, controlli non abusi

Imporre il rispetto del "distanziamento sociale" e le restrizioni del lockdown fissate dal governo britannico nei giorni scorsi in modo "coerente", ma sforzandosi di mantenere un clima di "fiducia" con i cittadini e di usare prioritariamente l'arma della "persuasione". Sono i paletti indicati dai vertici delle forze dell'ordine del Regno Unito per chiarire agli agenti l'atteggiamento da tenere sul fronte dell'emergenza coronavirus dopo l'entrata in vigore della legislazione di emergenza che attribuisce fra l'altro poteri speciali di controllo e d'intervento al personale in divisa.

 

Germania: tasso di mortalità allo 0,8%

In Germania il tasso di mortalità da coronavirus è attualmente dello 0,8%, ma il presidente del Robert Koch Institut tedesco, Lothar Wieler, ritiene che questa percentuale "salirà" prossimamente. Il presidente ha ripetuto che il basso numero delle vittime dipende dal fatto che la malattia sia stata individuata in fase molto precoce e si sia testato molto (nel paese si effettuano 500 mila test a settimana, stando al virolgo Christian Drosten). Sui 61.013 positivi registrati elettronicamente presso l'istituto, 583 sono state finora le vittime.

In Iran un neonato positivo 

Il piccolo "aveva sofferto di problemi respiratori nelle prime 24 ore di vita. Ora riesce a respirare autonomamente" e resta in cura all'ospedale Imam Reza di Mashhad, nel nord-est della Repubblica islamica. Lo ha riferito Ahmadshah Farhat, membro della facoltà di Medicina dell'università locale, citato dall'agenzia Mehr.

Incremento di casi in India

In India, ad una settimana dall'inizio del lockdown, si è registrato il maggiore incremento di casi di coronavirus in un giorno, 227, registrati lunedì, portando il numero totale a 1.251, con 32 morti. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riportano i media internazionali. Intanto a New Delhi le autorità hanno deciso di convertire uno stadio da 60mila posti in una struttura per la quarantena per curare i pazienti Covid-19. In precedenza altre strutture sportive erano state trasformate per far fronte all'aumento dei casi. 

Aumentano i casi in India (Ansa)

L’allarme della Banca mondiale

Secondo Banca Mondiale "le ricadute economiche della pandemia del coronavirus potrebbero portare a un arresto dell'economia cinese mettendo a rischio di povertà oltre 11 milioni di persone dell'Est asiatico. Anche nel migliore degli scenari l'espansione della Cina rallenterebbe al 2,3% dal 6,1% del 2019. Il Paese ha registrato ieri solo 48 nuovi casi di infezione da coronavirus, tutti importati. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), aggiornando il numero dei contagi di ritorno a 771, ha menzionato un ulteriore decesso nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. 

Aumentano i casi in Corea del Sud

La Corea del Sud ha riportato lunedì un rialzo di nuovi casi da Covid-19 a 125, dai 78 di domenica, a causa dei problemi nel tenere sotto controllo focolai interni e contagi importati. Secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention, le infezioni totali sono 9.786 e i decessi 162 (+4). Sono 15 i casi importati, 518 in totale. La Corea del Sud ha varato una quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti gli arrivi.

Il Giappone valuta lo stato di emergenza

Il governo giapponese esplora la possibilità di decretare lo stato di emergenza a fronte dell'espansione dei casi di coronavirus nel Paese del Sol Levante, mentre continua a preoccupare l'impatto della pandemia sulla terza economia mondiale. Il canale pubblico Nhk rivela che la maggioranza dei membri della commissione di esperti istituita dall'esecutivo è a favore di una tale soluzione, molti dei quali preoccupati sulle implicazioni che il ritardo potrebbe comportare sull'andamento delle infezioni, in particolare a Tokyo. 

 

L’Indonesia vieta l’ingresso agli stranieri

In Indonesia il governo ha deciso di vietare l'ingresso ed il transito di tutti gli stranieri per contenere l'epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Retno Marsudi, aggiungendo che ci saranno delle deroghe per chi ha il permesso di soggiorno e per alcune missioni diplomatiche. Le autorità inoltre rafforzeranno i controlli ai cittadini indonesiani che rientrano nel paese.