Cina, i turisti locali affollano parchi e siti: "Siamo fortunati"

di Askanews

Roma, 4 mag. (askanews) - Pechino presa d'assalto dai turisti locali durante le lunghe vacanze a cavallo con il primo maggio. La Città Proibita, i parchi e le attrazioni più popolari della città pullulano di persone. Se non fosse per le mascherine, che quasi tutti ancora indossano, sembrerebbe una scena di primavera di due anni fa, quando il Covid-19 era ancora sconosciuto.In gran parte della Cina il virus è sotto controllo grazie alle severe chiusure. Solo 17 i casi registrati in 24 ore nel Paese, tutti viaggiatori messi in quarantena.La vita è praticamente tornata alla normalità a parte piccoli focolai occasionali nel Paese che ha visto il suo Pil crescere enormemente: +18,3% nel primo trimestre dell'anno. Limiti ferrei sui voli all'estero, regole altrettanto ferree di quarantena per chiunque entri nel Paese: in pratica le vacanze all'estero sono quasi del tutto fuori questione per i cinesi.E secondo i dati della piattaforma di prenotazione di viaggi Ctrip fino a 200 milioni di persone hanno scelto di viaggiare in tutta la Cina durante questo periodo di cinque giorni di festività, con prenotazioni di hotel in aumento di oltre il 40% rispetto a prima della pandemia."Penso che noi locali ci sentiamo abbastanza fortunati - dice uno studente di Pechino - se fossimo all'estero non potremmo muoverci e andare in vacanza quando vogliamo e non potremmo tornare a scuola. In primo luogo non ci sentiremmo liberi e in secondo luogo sarebbe piuttosto pericoloso"."Il Paese pubblica regolarmente rapporti sulle epidemie ed è abbastanza trasparente, quindi non sono preoccupato ora, il virus è passato da molto tempo" racconta un turista di Shanxi."All'inizio della pandemia ho provato un po' di panico, ma col passare del tempo e vedendo come la situazione è sotto controllo mi sento più fiducioso" dice un altro turista della provincia di Hebei.Ma le autorità rimangono diffidenti nei confronti di una possibile recrudescenza del virus e sollecitano le attrazioni turistiche a limitare il numero di visitatori e a richiedere la prenotazione anticipata.