Birre tedesche potenzialmente cancerogene, un terzo delle pils contengono residui di glifosato

Le analisi condotte su 43 marchi famosi, alcune presenti anche sul mercato italiano

Birre tedesche potenzialmente cancerogene, un terzo delle pils contengono residui di glifosato
TiscaliNews

La Germania è la patria della birra. Sono tantissime infatti le varietà da assaporare. Uno studio condotto dal mensile tedesco Öko-Test, tuttavia, ha evidenziato un’inquietante realtà: molte contengono tracce di glifosato, un noto erbicida messo sotto osservazione dalla stessa Organizzazione Mondiale per la sanità che l’ha inserito tra le sostanze “potenzialmente cancerogene”. Il periodico ha analizzato 43 diversi marchi, scoprendo che in quasi un caso su tre erano presenti tracce importanti del composto. I laboratori che hanno condotto le analisi non si sono limitati a cercare i residui di glifosato, ma hanno valutato una moltitudine di punti deboli, compresa la qualità della schiuma e l’ecosostenibilità del packaging. I risultati hanno lasciato l’amaro in bocca… Tracce dell’erbicida sono stati rilevati nel 30 per cento dei campioni analizzati. Gli esperti ci tengono comunque a far sapere che si tratta di basse concentrazioni, al di sotto dei limiti di legge. Probabilmente, evidenziano i risultati, si tratta di residui derivanti dai trattamenti effettuati sulle coltivazioni dell’orzo e con il quale si produce il malto. Le birre contaminate con il glifosato sono dodici e, per la precisione:

1)     Stephans Bräu Pils Premium
2)     Schultenbräu Premium Pilsener (Aldi)
3)     Perlenbacher Premium Pils (Lidl)
4)     Hofmark Pils, 5,0 Original Pils
5)     Ur-Krostitzer Feinherbes Pilsner
6)     Tyskie Gronie Pils
7)     Sternburg Pilsener
8)     Radeberger Pilsner
9)     Pilsener Urquell
10)  Jever Pilsener
11)  Flensburger Pilsener
12)  Brinkhoff’s No.1 Premium Pilsener

La qualità delle birre, si legge sulle pagine del mensile tedesco Öko-Test, è comunque elevata. Oltre la metà dei campioni ha ottenuto un giudizio “molto buono”, e anche nel peggiore dei casi è stato attribuito un voto “soddisfacente”. “Non abbiamo nulla di cui lamentarci dal grado di amaro e dal grado di fermentazione delle birre - hanno commentato gli esperti -. Nei test della schiuma, la corona di schiuma è crollata troppo velocemente per solo due birre”. Per quanto riguarda il packaging soltanto 5 marchi sono stati “rimandati a settembre” anziché essere vendute in bottiglie di vetro si è scelto di commercializzarle in lattine d’alluminio, facendo così crescere il loro impatto ambientale.

I 12 marchi premiati dalla rivista

1)     Astra Urtyp
2)     Beck’s
3)     Berliner Pilsner
4)     Bitburger Premium Pils
5)     Burgkrone Premium Pilsener
6)     Falkenfelser Premium Pilsener
7)     Hasseröder Premium Pils
8)     Holsten Pilsener Premium
9)     Holsten Pilsener Premium
10) König Pilsener
11) Krombacher Pils
12) Leikeim Premium Pils
13) Licher Pilsner Premium

Riferimenti