Francesco nomina il nuovo segretario generale della Cei: è l'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi

"Non avrei mai voluto abbandonare questa diocesi". Il cardinale Matteo Zuppi, presidente Cei: "Accogliamo questa nomina con gioia, fiducia e gratitudine al Santo Padre". Solinas: "Gesto di amore e motivo di orgoglio per tutta la Sardegna"

Monsignor Baturi (Ansa)
Monsignor Baturi (Ansa)
TiscaliNews

Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, arcivescovo di Cagliari, è il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. "Accogliamo questa nomina con gioia, fiducia e gratitudine al Santo Padre", commenta il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. "Questa mattina - aggiunge il cardinale in una nota -, durante la sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, abbiamo rinnovato il nostro ringraziamento a mons. Stefano Russo per lo stile e lo zelo con cui ha vissuto il suo mandato".

Zuppi: "A monsignor Baturi la nostra vicinanza"

"Mi piace leggere la nomina odierna come un ulteriore segno della prossimità e della cura con cui Papa Francesco accompagna il cammino delle nostre Chiese - dice ancora il card. Zuppi -. A mons. Baturi, che dividerà il suo ministero tra Cagliari e Roma, vanno la nostra vicinanza, la nostra preghiera e il nostro augurio. Lo ringraziamo già sin d'ora per lo spirito di servizio con cui ha accolto questo incarico". "Accolgo questa nomina come un'ulteriore chiamata a servire le Chiese che sono in Italia, delle quali la Cei è figura concreta di unità", dichiara mons. Baturi: "Ringrazio il Santo Padre per la fiducia che rinnova nei miei confronti e per l'attenzione e la premura pastorale verso la Chiesa di Cagliari, di cui resterò pastore. Esprimo un grazie sincero alla Presidenza della Cei e al Consiglio Episcopale Permanente. La mia gratitudine al presidente, cardinale Matteo Zuppi, con cui avrò modo di condividere un servizio di comunione. Con lui desidero ringraziare i cardinali Bagnasco e Bassetti con cui ho condiviso la mia precedente esperienza nella Segreteria Generale, come direttore dell'Ufficio giuridico e sottosegretario. Un pensiero affettuoso ai precedenti Segretari Generali: il Cardinale Betori e i vescovi Crociata, Galantino e Russo. Consapevole dell'impegno richiesto, confido nella cordiale partecipazione di tutta la Diocesi di Cagliari, che potrà arricchirsi di un più profondo inserimento nel cammino della Chiesa in Italia."

Chi è Monsignor Baturi

Mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi è nato il 21 marzo 1964 a Catania. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania, il Baccalaureato in Teologia presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania e successivamente la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1993, è stato parroco di Valcorrente, frazione di Belpasso (Catania) dal 1997 al 2010 ed economo diocesano (1999-2008). È stato, inoltre, vicario episcopale per gli Affari Economici. È cappellano di Sua Santità dal 2006 e canonico maggiore del Capitolo Cattedrale di Catania dal 2012. Dal 2012 al 2019 è stato direttore dell'Ufficio Nazionale per i Problemi Giuridici e Segretario del Consiglio per gli Affari Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana. Dal 2015 al 2019 è stato sotto-segretario della Cei. Eletto alla sede arcivescovile di Cagliari il 16 novembre 2019, è stato finora vice-presidente della Conferenza Episcopale Sarda e vice-presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

"Felice di rimanere a Cagliari"

"La scelta è del Papa, ma a me fa molto piacere rimanere a Cagliari: non avrei mai voluto abbandonare questa diocesi. Certamente un impegno non da poco: non potrç essere contemporaneamente alla Cei e Cagliari. Un po' di preoccupazione c'è senz'altro, ma confido nell'aiuto e nella collaborazione che ho sempre avuto a Cagliari". Queste le parole del vescovo del capoluogo Giuseppe Baturi subito dopo la comunicazione della nomina nel ruolo di segretario generale della Cei nel corso di un'assemblea al seminario arcivescovile convocata solo qualche ora fa. Presente tra gli altri anche il suo predecessore Arrigo Miglio e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.
"Un grazie sincero per questa nomina", ha concluso.

Solinas: "Gesto di amore e motivo di orgoglio per tutta la Sardegna"

"La scelta del Santo Padre di nominare monsignor Giuseppe Baturi segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana è un gesto di amore e motivo di orgoglio per Cagliari e tutta la Sardegna, terra per la quale l'arcivescovo di Cagliari ha mostrato, fin dal momento del suo insediamento, un affetto e una dedizione speciali", afferma il governatore Christian Solinas. "Ogni occasione di incontro e di collaborazione con il nostro Arcivescovo è stata per me - dice ancora - motivo di grande soddisfazione e di arricchimento personale e spirituale, ed è di grande conforto apprendere dalle sue stesse parole che il suo impegno pastorale in Sardegna proseguirà anche in presenza del nuovo, altissimo e prestigioso incarico. A nome mio personale, di tutta la Giunta e del popolo sardo, formulo al carissimo monsignor Baturi i più fervidi auguri di buon lavoro al servizio della Chiesa e per il bene di ogni persona". "Sono felice che Papa Francesco stamattina abbia nominato monsignor Baturi segretario generale della Cei - afferma il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu - Ascoltando la notizia dalla viva voce del nostro Arcivescovo ho provato gioia non solo per la chiesa cagliaritana ma per tutta la nostra comunità. È una fortuna averlo qui con noi. Faccio gli auguri di cuore a Giuseppe Baturi: in tempi così difficili abbiamo bisogno di una guida ferma e saggia, che ci faccia affrontare questo nostro tempo con forza e fiducia".
"La Chiesa di Sardegna è in festa, e in festa sono tutti i cristiani della nostra isola. Un riconoscimento di quanto il Cristianesimo qui sia radicato - sottolinea Antonio Satta, segretario del movimento Unione Popolare Cristiana (Upc) - Mons. Baturi in questi anni si è caratterizzato per saggezza, cura pastorale, vicinanza alla popolazione. Siamo felici che Papa Francesco abbia fatto questo regalo a tutta la Sardegna".