Afghanistan, un anno di talebani: i leader spaccati sulle riforme

di Askanews

Roma, 10 ago. (askanews) - A un anno dal ritorno dei talebani al potere in Afghanistan, gli uomini al comando appaiono spaccati sull'introduzione di riforme significative. All'apparenza qualcosa è cambiato rispetto al primo dominio negli anni Novanta, quando ogni vestigia di contatto occidentale era bandita.Questa volta gli uffici di Kabul usano risorse tecnologiche. Negli stadi ci sono partite affollate, gli afgani hanno accesso a internet e ai social media. Ma il nucleo più estremista dei talebani resta contrario a ogni cambio ideologico che possa sembrare un cedimento ai nemici occidentali."Non vediamo differenze nel desiderio del popolo" dice Mohammed Omar Khitabi, consigliere del leader supremo. "Erano musulmani prima e sono musulmani dopo. Vogliono vivere secondo l'Islam".Tutto ciò è evidente nella vita delle donne. Anche se in tv ci sono delle giornaliste, le bambine possono frequentare solo le elementari; le donne circolano in strada, ma sotto enormi cartelli che qui a Kabul le invitano a indossare il burqa."In certi casi c'è un'apparente evoluzione" dice Michael Kugelman, esperto di Afghanistan presso il think tank Wilson Centre negli Stati Uniti. "Ma siamo chiari, nessun altro paese al mondo impedisce alle ragazze di andare alle scuole superiori".Sono le donne soprattutto che fanno paura, e sempre loro che vanno represse e che rischiano di più rispetto all'applicazione della sharia. Anche se secondo Abdul Hadi Hammad, capo della scuola coranica di Hamadiya, i rischi sono limitati."La punizione per un criminale ordinata dall'Islam sarà eseguita, ma solo in presenza delle condizioni necessarie. Ma le condizioni per le pene più note come il taglio della mano o la punizione per il sesso illegale sono molto difficili da applicare. E' impossibile, sono troppo stringenti".Ma la vita nelle distese rurali dell'Afghanistan non è la stessa che in città, è difficile anche scoprire cosa succede. Mentre nelle città le donne che avevano ottenuto lavori e diplomi negli ultimi vent'anni ora vedono drasticamente limitate le loro speranze.