Sisma in Nepal: 2500 vittime, notte di terrore per nuove scosse. Ansia per quattro speleologi del Soccorso alpino

Sisma in Nepal: 2500 vittime, notte di terrore per nuove scosse. Ansia per quattro speleologi del Soccorso alpino
TiscaliNews

Continua a salire drammaticamente, ora dopo ora, il bilancio delle vittime del terremoto che ha devastato il Nepal sabato. Il numero di vittime è salito a 2.500. L'aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu è nuovamente aperto ai voli internazionali che trasportano aiuti ed a quelli commerciali. Di fronte all'immane tragedia causata dalle fortissime scosse , il governo ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, aggravando quindi l'emergenza che era stata decretata sabato.

Città spettrali - L'aspetto di Kathmandu e delle altre città storiche nepalesi investite dall'ondata sismica è surreale: cumuli di macerie, gente accampata dappertutto, assenza visibile di aiuti, niente recinzioni delle zone disastrate, mancanza di elettricità, acqua e gas. Alla prima forte scossa di sabato verso mezzogiorno - di magnitudo 7.9 - ne sono seguite almeno altre 30 nelle successive 24 ore.

Scosse anche domenica - La più forte domenica, alle 12.54 locali, ha nuovamente terrorizzato la popolazione che si è riversata in strada. In un messaggio, l'inviata dell'ANSA ha descritto la situazione: "Una scossa fortissima. Siamo scappati tutti fuori dall'hotel Annapurna. La gente gridava e il pavimento dondolava come se si fosse sull'acqua". L'aeroporto di Kathmandu, l'unico scalo internazionale nepalese, è stato chiuso all'improvviso alle 12 locali, dopo una forte scossa, secondo le autorità "solo per 4 ore". Ma questo ha comunque costretto almeno tre aerei indiani che erano in volo per il Nepal a fare marcia indietro.

Ansia per 4 italiani: trovati 2 toscani - Quattro speleologi italiani del Soccorso alpino, in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto da un'enorme valanga, non danno notizie di sé da ieri sera. Lo apprende l'ANSA dal fratello di uno di loro, Giuseppe Antonini, di Ancona. Roberto Antonini ha parlato con il fratello mezz'ora prima del sisma, poi non ha più saputo nulla. E sono stati rintracciati due ragazzi fiorentini, Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, nel Paese da due settimane. "Ha telefonato la ragazza di mio figlio - ha detto Marco Lituani, il padre - e stanno tutti bene".

Verifiche su 300 nostri connazionali - Infine c'è da segnalare che l'Unità di crisi della Farnesina ha continuato le verifiche sulla presenza dei connazionali in Nepal. Finora sono stati rintracciati oltre 300 italiani, che risultano incolumi, come due amici alpinisti di Fano, Pietro Marcucci e Luca Cantiani, che si trovano in questo momento ai piedi dell'Everest.