Non si è votato solo per il Presidente degli Stati Uniti

In Arizona, Montana, New Jersey e Sud Dakota si è approvata la proposta di legge per la legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo

Non si è votato solo per il Presidente degli Stati Uniti

Passano a 15 (16 con il Columbia District) gli Stati nordamericani in cui la cannabis può essere utilizzata non solo a scopo terapeutico, ma anche a scopo ricreativo. In Arizona, Montana, New Jersey e Sud Dakota infatti la vittoria delle proposte di legge per la legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo è stata schiacciante, come schiacciante è stata la vittoria della proposta di legge che autorizza l’utilizzo della canapa a scopo ricreativo in Missisipi.

Gli Stati del Colorado e di Washington furono, nel 2012, gli apripista della legalizzazione, seguiti nel 2014 da Alaska, Oregon e Washington D.C. Nel 2016 è stata la volta di California, Massachusetts, Maine e Nevada e infine dal 2018 si può liberamente fumare anche tra le montagne del Vermont. Kamala Harris, la vice di Biden, ha comunque promesso la legalizzazione della cannabis in tutti gli Stati Uniti.

Contemporaneamente alle elezioni presidenziali, l’Oregon ha compiuto un ulteriore passo avanti sulla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti: sulle rive dei laghi e dei fiumi dello Stato dei castori non solo sono state depenalizzate la cocaina e l'eroina, ma è stato approvata la micoterapia (cioè la cura con i funghi, compresi quelli allucinogeni), che invece è stata solo depenalizzata nello stato di Washington D.C.

In California lo Stato voleva imporre alle grandi compagnie che utilizzano i riders, come Uber o Lyft, di assumere i loro fattorini. Ma queste aziende hanno proposto un referendum, il Proposition 22, che abrogasse la legge californiana. Minacciando di lasciare il paese e lasciare quindi decine di migliaia di riders a piedi: le compagnie, forti di questo ricatto, hanno vinto. In Florida è stato invece approvato il salario minimo a 15 dollari l’ora. Ci si arriverà gradualmente entro il 2026. La Florida segue California, Connecticut, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Jersey, New York e Washington D.C., dove il livello salariale minimo è da tempo attestato sulla stessa cifra.

Il Rhode Island prova a lasciarsi alle spalle il passato schiavista cancellando con il voto la seconda parte del nome dello Stato: Providence Plantation, che fu il primo insediamento di coloni europei in quello Stato. Dove vigeva una grande tolleranza sulla religione ma si praticava uno spietato schiavismo.

La Louisiana ha deciso di rinunciare al simbolo per eccellenza degli stati del profondo sud statunitense: la bandiera confederata (quella dipinta sul tetto dell’auto di Bo e Luke di Hazzard) è stata sostituita da un meno razzista e più politically correct fiore di magnolia su sfondo blu.

Meno razzista, la Louisiana, ma ancora indietro in tema di diritti delle donne: è stata infatti approvata, mentre si votava per eleggere il presidente Usa, una legge che nega all’aborto lo status di diritto riconosciuto dallo Stato. All’opposto, in Colorado, è stata bocciata la proposta di proibire l’aborto dopo le 22 settimane salvo il reale pericolo di vita della donna.