Il Nobel per la Chimica agli inventori delle batterie al litio

Il prestigioso riconoscimento va a John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino

TiscaliNews

Il Nobel per la Chimica 2019 è stato assegnato agli inventori delle batterie agli ioni di litio, oggi comunemente utilizzate nei telefoni cellulari, personal computer e auto elettriche. John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino hanno così aperto la strada a fonti di energia diverse dai combustibili fossili.

Il litio fu scoperto all’inizio del Diciannovesimo secolo, ed è l’elemento allo stato solido più leggero della tavola periodica. Nei primi anni Settanta del Ventesimo secolo, Stanley Wittingham sviluppò una prima batteria elettrica che utilizzava il litio. Una decina di anni dopo, John Goodenough riuscì a raddoppiarne il potenziale, aprendo la strada alla produzione di batterie più potenti. A metà degli anni Ottanta, Akira Yoshino riuscì a perfezionare ulteriormente il sistema: eliminò l’impiego del litio allo stato puro, impiegando al suo posto gli ioni di litio, molto più sicuri.

Un grande riconoscimento per tre grandi scienziati

L’importante riconoscimento viene dunque suddiviso in parti uguali, fra il tedesco Goodenough, il britannico Whittingham e il giapponese Yoshino. Goodenough, 97 anni, è nato in Germania, a Jena, nel 1922 e dal 1952 ha lavorato negli Stati Uniti, nell'Università di Chicago e poi in quella del Texas ad Austin. Whittingham, 78 anni, è nato in Gran Bretagna e dopo aver lavorato nell'Università di Oxford si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha insegnato nell'Università di New York. Yoshino, 71 anni, è nato nel 1948 in Giappone, a Suita; ha lavorato nell'Università di Osaka e poi nella Meijo University di Nagoya.