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In Russia arresti per il tributo a Navalny. Mosca usa il riconoscimento facciale. La moglie: "Alle urne contro Putin"

La polizia russa sta identificando con i video chi era presente al funerale del leader dell'opposizione. Ong 'Ovd-Info': "Seguiti fino a casa". Intanto in vista le elezioni presidenziali dal 15 al 17 marzo

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   
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Almeno cinque persone sono state fermate negli ultimi giorni a Mosca per avere deposto fiori sui memoriali dedicati ad Alexei Navalny, già a partire da prima dei funerali del primo marzo a cui hanno partecipato migliaia di cittadini. La notizia, diffusa dall'ong Ovd-Info, testimonia del fatto che anche a distanza di giorni, o di settimane, vi possono essere conseguenze legali per chi manifesta pubblicamente in memoria dell'oppositore. E questo nonostante i moscoviti abbiano continuato, nei giorni seguenti alle esequie, a mettersi in fila anche per ore davanti al cimitero di 'Borisovskoe' per lasciare omaggi floreali sulla tomba di Navalny, al punto che già domenica sera, secondo quanto fa notare la testata dell'opposizione 'Meduza', i fiori ricoprivano la croce, alta un metro e settanta.

Il giornale fa poi l'esempio di una donna che sarebbe stata accusata di "esporre un simbolo vietato" dopo che in un video la polizia l'avrebbe sentita dire "Gloria agli eroi", la tradizionale risposta al saluto "Gloria all'Ucraina". Commentando gli arresti, il portavoce di Ovd-Info, Dmitry Anisimov, ha detto ai giornalisti del sito di notizie 'Agentstvo' che il sistema di riconoscimento facciale di Mosca consente alle autorità di "tracciare il percorso di ogni individuo fino alla sua porta di casa".

Foto Ansa

La polizia venerdì non aveva impedito alla folla di dare l'ultimo saluto all'oppositore, morto il 16 febbraio nella colonia penale artica in cui era rinchiuso. Gli agenti non erano intervenuti nemmeno quando i partecipanti avevano scandito slogan ostili al presidente Vladimir Putin. Nonostante non vi fossero stati incidenti, però, Ovd-Info aveva riferito di almeno 128 fermi in tutto il Paese, di cui 17 a Mosca. Ma gli oppositori temono che altri potranno subire conseguenze, venendo riconosciuti nei video o nelle fotografie realizzate dalle forze di sicurezza. Quattro dei fermati di cui si è avuta notizia nelle ultime ore a Mosca, per esempio, erano stati identificati mentre deponevano fiori sui memoriali dedicati a Navalny tra il 16 e il 17 febbraio. Postando sul suo account 'X' un video della coda di cittadini davanti al cimitero domenica, la moglie di Navalny, Yulia, li ha ringraziati definendoli "persone belle, coraggiose e oneste che arrivano in una fila infinita per dirgli addio". "Questo è il vero amore delle persone", ha aggiunto.

L'invito di Biden e la critica alle ambasciate Ue

Il presidente americano Joe Biden ha invitato la vedova a Washington per il suo discorso sullo stato dell'Unione, ma lei ha già fatto sapere che non potrà partecipare. Del resto, Biden l’aveva già incontrata, insieme alla figlia Dasha, pochi giorni dopo la morte di Navalny a San Francisco. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha invece polemizzato con gli ambasciatori dei Paesi occidentali per la loro partecipazione ai funerali, parlando di una "performance" da parte loro e giudicandola come una "interferenza".

Foto Ansa

I diplomatici dei Paesi Nato "hanno messo letteralmente in scena delle performance che hanno a che fare con le interferenze negli affari interni della Russia", ha detto la portavoce durante un'intervista televisiva, rispondendo a una domanda del giornalista Vladimir Solovyov che le chiedeva un commento sulla loro partecipazione alle esequie. Il giorno prima il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, aveva accusato in particolare le ambasciate dei Paesi della Ue di avere elaborato progetti per sostenere gli "oppositori non sistemici" in vista delle elezioni presidenziali, in programma dal 15 al 17 marzo.

Visto negato

Mercoledì scorso, con Lia Quartapelle e Benedetto Della Vedova, abbiamo chiesto un visto urgente per poter presenziare al funerale di Alexey Navalny a Mosca. Il visto non è arrivato in tempo: abbiamo deciso di attenderlo comunque, per poter andare ad aggiungere il nostro fiore alla montagna di fiori che sono stati lasciati da cittadini russi coraggiosi sulla tomba dell'oppositore assassinato. A oggi, però, non abbiamo avuto ancora una risposta dall'ambasciata russa a Roma. Attendiamo fiduciosi". Lo afferma Ivan Scalfarotto di Italia Viva.

"Protestate alle urne"

Yulia Navalnaya esorta i russi a recarsi alle urne il 17 marzo alle 12 come forma di protesta contro il governo di Putin. La vedova di Alexey Navalny rilancia così in un video sul web l'iniziativa 'Mezzogiorno contro Putin', già appoggiata dal dissidente prima di morire nel carcere nell'Artico in cui era recluso per motivi politici. In Russia le presidenziali sono in programma dal 15 al 17 marzo. "Che cosa fare dopo, lo decidete voi", spiega Yulia Navalnaya. "Potete votare - prosegue - per qualsiasi candidato tranne Putin, potete rovinare la scheda elettorale, potete scrivere a lettere grandi 'Navalny'. E pure se non vedete per niente un senso ad andare a votare, potete semplicemente andare e stare al seggio elettorale e poi voltarvi e tornare a casa". Navalnaya ha inoltre dichiarato che questa iniziativa "aiuterà a capire che c'è tanta gente" che non appoggia il Cremlino, che "ci circondano persone che anch'esse sono contro la guerra, la corruzione e l'iniquità".

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   
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