Ucraina, "A Mariupol 200 cadaveri in un rifugio". Medvedev boccia il piano di pace dell'Italia

Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ha anche affermato che "il Donbass non tornerà mai all'Ucraina". La Ue attacca Putin: usa il tema alimentare come un'arma

TiscaliNews

Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue: lo ha annunciato su Telegram il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, riportato da Unian. "Mariupol. Cimitero", ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che i corpi sono rimasti lì per diverso tempo dato lo stato di decomposizione e che un gran numero di cadaveri è stato stipato dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana, sulla strada.

Medvedev boccia il piano di pace dell'Italia

Mosca non ha ancora visto le proposte dell'Italia sulla risoluzione della situazione in Ucraina e spera di riceverle presto attraverso i canali diplomatici, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov rispondendo alle domande dei giornalisti: "No, non le abbiamo ancora viste (le proposte di Roma) e speriamo di riceverle attraverso i canali diplomatici e di poterle esaminare", ha affermato, citato dalla Tass. Ma il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo, Dmitri Medvedev, ha criticato il piano di pace italiano per l'Ucraina affermando che "c'è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine": lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. "Se si devono proporre iniziative di pace allora dovrebbero basarsi su un approccio reale che deve rispecchiare lo stato delle cose. E un tale documento già da tempo è stato proposto dalla Russia per la discussione" ha dichiarato Medvedev.

"Il Donbass non tornerà mai all'Ucraina" 

Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all'Ucraina: lo ha scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta la Tass. "Le Repubbliche del Donbass hanno preso la decisione finali sul loro stato e non torneranno mai più. Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili" nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina. 

Da mercoledì navi straniere possono lasciare Mariupol

La Russia aprirà un "corridoio umanitario" dalle 8 di mercoledì mattina per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Lo ha annunciato il ministero delle Difesa citato dall'agenzia Interfax. 

Offensiva russa per confini Lugansk

In serata l'esercito della Federazione Russa sta cercando di sfondare le difese delle forze armate dell'Ucraina e raggiungere i confini amministrativi della regione di Luhansk. Lo rende noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraino come riporta Ukrinform. "Nella direzione di Donetsk, il nemico continua a condurre operazioni offensive attive, cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e raggiungere i confini amministrativi della regione di Lugansk". Attacchi aerei su infrastrutture civili a Kramatorsk, Lyman e Slovyansk. Verso Severodonetsk, i russi avanzano verso la città e i combattimenti continuano.

Ue: Putin usa il tema alimentare come un'arma

"Putin sta usando il tema alimentare come un'arma - ha detto un portavoce della Commissione Ue -, l'impatto si sente non solo sull'Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti". "Bisogna sollevare la questione a livello globale e lo stiamo facendo, l'Egitto si è rifiutato di accettare grano rubato dall'Ucraina".

Ue verso embargo a petrolio russo

L'Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo "entro pochi giorni", "penso che raggiungeremo la svolta, è a portata di mano, direi", "ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l'unico obiettivo, non significa automaticamente che Putin è indebolito", ha detto ha detto il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck in un'intervista all'emittente Zdf. "Naturalmente è una misura insolita - ha affermato - ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi. E quello che manca ancora".

Finlandia-Svezia Nato, Mosca reagirà

La Russia vedrà l'espansione delle infrastrutture della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta alla sua sicurezza e dovrà reagire. Lo afferma il Segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca Nikolaj Patrushev, citato dall'agenzia russa Interfax.

Von Der Leyen Davos

"L'Ucraina deve vincere la guerra. E l'aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos. Con la guerra "è stato messo in discussione l'ordine internazionale", ha aggiunto. "Non dovremmo lasciare nulla di intentato" per la ricostruzione dell'Ucraina "incluso, se possibile, l'utilizzo degli asset russi", ha aggiunto von der Leyen. "La ricostruzione del Paese dovrebbe combinare investimenti massicci con riforme ambiziose. L'Ucraina appartiene alla famiglia europea", ha sottolineato. "I segnali di una crescente crisi alimentare sono evidenti - ha detto Ursula von der Leyen -. Dobbiamo agire con urgenza. Per questo sto lavorando con il presidente egiziano Sisi per affrontare le ripercussioni della guerra con un evento focalizzato sulla sicurezza alimentare e in Europa e nella regione. È tempo di porre fine alle dipendenze malsane. E' tempo per creare nuove connessioni".