Khamenei: morte all'America non vuol dire morte alla nazione Usa

Khamenei: morte all'America non vuol dire morte alla nazione Usa
di Askanews

Roma, 3 nov. (askanews) - "Lo slogan 'abbasso gli Stati Uniti' non vuol dire morte alla nazione americana. Questo slogan vuol dire morte alle politiche americane, morte all'arroganza": è quanto si legge sull'account Twitter dell'ayatollah iraniano Ali Khamenei, all'indomani della presa di posizione del parlamento di Teheran sullo slogan."L'Iran, nazione di martiri, non è affatto pronta ad abbandonare lo slogan 'Morte all'America' con il pretesto dell'accordo sul nucleare", hanno scritto ieri 192 deputati su 290, secondo cui lo slogan "è diventato il simbolo della Repubblica islamica e tutte le nazioni in lotta considerano l'Iran islamico come modello di lotta."E oggi, alla vigilia del 36esimo anniversario dell'inizio dell'occupazione dell'ambasciata americana a Teheran, il 4 novembre 1979, l'ayatollah ha incontrato gli studenti, invitandoli a studiare la storia del Paese che giustifica la lotta alle potenze egemoniche. Stando a quanto riportato dall'agenzia stampa Irna, Khamenei ha ricordato che l'errore fatto dall'ex premier Mossadeq, dopo essere riuscito a nazionalizzare l'industria petrolifera, fu quello di fidarsi degli Usa. Mossadeq fu rovesciato con un golpe orchestrato dagli americani nel 1953.Negli ultimi anni, ha aggiunto la Guida suprema, gli americani hanno cercato di ripulire la propria immagine, per far credere di aver abbandonato pratiche ostili, ma il vero obiettivo è invece quello di "mascherare il vero volto dei nemici alla nazione in modo da poterla pugnalare più avanti".