Afghanistan: il conto per l’Italia è miliardario, quasi quanto Quota 100

In 20 anni il nostro Paese ha speso 8,7 miliardi di dollari. Il saldo degli Stati Uniti è stellare: 1000 miliardi di dollari, lo spreco di denaro più grande dalla fine della seconda guerra mondiale

Afghanistan: il conto per l’Italia è miliardario, quasi quanto Quota 100
Foto Ansa

Per l’Occidente la guerra in Afghanistan è stata un disastro non solo politico ma anche economico. Il costo sostenuto dagli Stati Uniti e dai suoi alleati (tra cui figura l’Italia) nei 20 anni di presenza nel paese asiatico ha raggiunto cifre da capogiro. Secondo i dati pubblicati in Italia dal Sole 24 Ore, solamente Washington avrebbe speso la bellezza di 1 trilione di dollari, ovvero mille miliardi. Soldi che sono andati letteralmente in fumo con la riconquista del paese da parte dei talebani. Lo spreco di denaro più grande dalla fine della seconda guerra mondiale.

Missione in Afghanistan costata poco meno di Quota 100

Al trilione americano vanno poi aggiunte le spese degli alleati. Il conto pagato dal Regno Unito è stato di 30 miliardi di dollari, quello della Germania di 19 miliardi e infine quello dell’Italia 8,7 miliardi. Giusto per rendere l’idea, ai contribuenti italiani la missione afghana è costata poco meno di quanto speso per la misura pensionistica Quota 100 nel triennio 2019-2021. Con una differenza sostanziale: sui costi necessari per le pensioni anticipate sono stati scritti fiumi di inchiostro, su quelli buttati in Afghanistan (ora si può dire con certezza) se ne è parlato e scritto pochissimo. 

Soldati italiani in Afghanistan (foto Ansa)

Non solo spese militari 

Come sono stati spesi i soldi? La voce più importante è stata ovviamente quella militare. Tra il 2020 e il 2021 solamente gli Stati Uniti hanno presidiato l’Afghanistan con oltre 100mila militari. Alle spese militari vanno poi aggiunte quelle per la ricostruzione del paese, per la creazione delle forze di sicurezza afghane e infine gli aiuti alla popolazione civile.

"Moltiplicate le disuguaglianze sociali" 

Perché questo fiume di denaro non è stato in grado di fornire all’Afghanistan gli anticorpi contro il ritorno dei talebani? Una spiegazione l’ha fornita il giornalista Domenico Quirico, uno dei maggiori esperti italiani sulle vicende medio orientali. Per Quirico “il potere centrale non ha mai usato i dollari per ricostruire lo Stato. Venti anni di occupazione occidentale anziché ridurre le distanze sociali tra i clan dei ricchi e le classi povere le hanno moltiplicate”. 

La vera lezione da imparare 

Spiegazione, quella di Quirico, che ci riporta alla mente le parole dell'ex segretario delle Nazioni Unite, l'egiziano Boutros Ghali, per spiegare le cause della rivoluzione a Il Cairo del 2011 che portò alla caduta del regime del presidente Hosni Mubarak: il popolo non detesta la povertà in sè ma le disuguaglianze sociali. Una lezione da non dimenticare nè in Medio Oriente nè in Occidente. 

Il costo in vite umane 

E infine ai costi economici bisogna poi sommare quello in vite umane. Complessivamente gli italiani morti in Afghanistan sono stati 53 di cui 31 uccisi in azioni ostili. Anche in questo caso il conto più salato lo hanno pagato gli Stati Uniti con oltre 2300 militari uccisi. Di fronte a quanto accaduto nelle ultime ore (frutto del ritiro repentino deciso dal neo presidente americano Joe Biden) una domanda è più che lecita: perché sono morte tutte queste persone? 

Joe Biden (foto Ansa)