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Fonti di Israele: "Vicino un accordo per la liberazione di donne e bambini". Possibile tregua a ore con Hamas

L'annuncio di un'intesa potrebbe essere dato "ad ore" stando a quanto anticipato da alti esponenti sia israeliani che appartenenti alla fazione islamica. Circa 20 morti durante raid notturno

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   
Fonti Israele: 'Vicino accordo per la liberazione di donne e bambini'. Possibile tregua a ore con Hamas
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Sarebbe molto vicino un accordo per il cessate-il-fuoco tra Israele e la fazione islamica di Hamas. Dopo che nella notte reciproci raid avevano fatto registrare altre decine di morti, all'alba fonti israeliane e islamiche hanno a più riprese riferito in merito a una stretta su un possibile accordo - a ore - tra le due parti. "Siamo molto vicini a ottenere il rilascio di alcuni ostaggi a Gaza. Ci sono ancora aspetti tecnici da risolvere, ma un'intesa c'è e in base a essa almeno 50 persone dovrebbero essere liberate e decine di altri ostaggi potrebbero esserlo in cambio di un'estensione del cessate-il-fuoco dopo i primi pochi giorni inziali". Lo ha detto un'alta fonte israeliana all'alba di questa mattina alla tv 'Canale 12', precisando che "dovrebbero essere i bambini, le loro madri e le altre donne catturate i primi ostaggi a vedere la luce".

Tregua indispensabile per il mantenimento delle minime condizioni di vivibilità in un territorio già oltremodo devastato. Nella Striscia di Gaza si profila infatti una vera e propria 'tragedia' sanitaria, causa "la mancanza di carburante e di acqua", come ha dichiarato oggi l'Unicef. "Se non ci sarà abbastanza carburante, assisteremo al collasso dei servizi igienico-sanitari". Lo ha detto il portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, James Elder, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra, descrivendo la situazione come una "tempesta perfetta" causata anche dallo scoppio di malattie.

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FUOCO CON GLI HEZBOLLAH LIBANESI

Intanto tra stanotte e questa mattina alta tensione anche con lo stato del Libano, dove due giornalisti e un civile sono rimasti uccisi in un raid israeliano nel sud del Paese. È quanto riferito dall'agenzia governativa di notizie libanese Nna, secondo cui l'attacco mortale sarebbe avvenuto nella zona tra Tayr Harfa e Jebbin, nel settore occidentale della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Tra i bersagli presi di mira anche una troupe della tv al Mayadin, attacco in cui hanno perso la vita la giornalista Farah Omar e il producer della troupe. Ma anche gli Hezbollah hanno rivendicato offensive contro postazioni militari israeliane in risposta ai raid aerei e di artiglieria di Israele verso le località coinvolte del sud, che sono - da est verso ovest - Kfar Shuba, Wazzani, Khiam, Tayr Harfa, Rabb Thalathin, Adaysse, Yarun, Ayta Shaab, Jebbin, Naqura.

L'esercito israeliano aveva inoltre attaccato nella giornata di ieri oltre 250 obiettivi di Hamas nella Striscia, inclusi lanciatori di razzi e altre infrastrutture della fazione islamica: "Un elicottero ha colpito una postazione di lancio di razzi dalla quale sono stati sparati razzi verso il centro di Israele, Tel Aviv compresa", ha riferito il portavoce dell'esercito di Netanyahu, che ha poi aggiunto: "Sono state scoperte armi all'interno di case nella Striscia, incluso un missile anti-tank nascosto sotto la culla di un bambino".

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L'INTERMEDIAZIONE DEL QATAR

Ad ogni modo l'attesa accordo tra le parti potrebbe arrivare già entro la giornata di oggi, con l'intermediazione del Qatar che sta lavorando - assieme a USA e altri Stati - già da diversi giorni per il cessate-il-fuoco. "Uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas, annunciato a ore da funzionari del Qatar", è quanto trasmesso da Al Jazeera per bocca dell'esponente della fazione islamica, Izzat el Reshiq.

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   

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