Dopo arresto Abdeslam, chi manca ancora all'appello dei ricercati

Dopo arresto Abdeslam, chi manca ancora all'appello dei ricercati
di Askanews

Roma, 19 mar. (askanews) - Dopo l'arresto ieri a Bruxelles di Salah Abdeslam, l'indagine sugli attentati di Parigi prosegue tanto in Francia che in Belgio. Il presidente francese Francois Hollande, dopo aver affermato che la rete di jihadisti non è ancora stata interamente smantellata, ha infatti convocato questa mattina all'Eliseo il Consiglio di Difesa, "per fare il punto sulle operazioni".Durante l'operazione di ieri la polizia belga ha arrestato altre quattro persone: Monir Ahmed Alaaj, alias Amine Choukri, anche lui rimasto ferito. Le altre tre persone sono "Abid A., Sihane A. e Djemila M." tutti membri della famiglia che ospitava Salah Abdeslam.In totale sono una trentina i jihadisti implicati nelle stragi di Parigi: oltre ai nove terroristi morti la sera stessa del 13 novembre e a una decina di persone arrestate in Francia e Belgio per aver contribuito alla strage o per aver aiutato gli autori, alcuni complici dei terroristi sono ancora alla macchia o devono essere identificati.Il primo della lista - ricostruisce il sito di Bmftv - dopo la cattura del ricercato numero uno, è Mohamed Abrini, l'uomo di 30 anni filmato in compagnia di Abdeslam in una stazione di servizio dell'Oise due giorni dopo gli attentati di Parigi. I due si trovavano a bordo di una CLio utilizzata nel corso degli attacchi. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale spiccato dalle autorità belghe. Come i fratelli Abdeslam, Mohamed Abrini viene da Molenbeek, dove è stato visto l'ultima volta la sera della strage di Parigi. Potrebbe essere fuggito in SIria.Diverse altre persone, la cui identità non è stata accertata, sono ancora ricercate: fra queste Soufiane Kayal, che era entrato in Belgio sotto falsa identità con Mohamed Belkaïd, l'uomo ucciso martedì nell'operazione di Forest. Altre false identità hanno consentito di affittare gli appartamenti di Charleroi, nel quale sono state ritrovate le impronte di Adbdelhamid Abaaoud, un altro degli attentatori di Parigi.Non si conosce ancora neppure l'identità dell'uomo il cui Dna è stato ritrovato sulla cintura esplosiva inesplosa ritrovata in un secchio di Montrouge dopo gli attentati, né quella di un'altra cintura rinvenuta in un appartamento covo dei jihadisti. Verosimilmente è quella dell'artificiere di tutta l'operazione.Infine sono ancora ricercati i fratelli Fabien e Jean-Michel Clain, la cui voce è stata identificata su una registrazione audio di rivendicazione degli attentati di novembre. I due fratelli, radicalizzati a Tolosa, si trovano probabilmente in Siria, ma il loro ruolo nelle stragi deve essere ancora definito.