Le ultime sul voto

Pecoraro Scanio: "Spetta a Conte rifondare area progressista"

Pecoraro Scanio: 'Spetta a Conte rifondare area progressista'
di Askanews

Roma, 3 ott. (askanews) - Alfonso Pecoraro Scanio, oggi presidente della fondazione Univerde, docente alle università di Milano, Roma e Napoli e promotore della rete Ecodigital, è stato leader dei Verdi quando erano determinanti per i governi di centrosinistra. Due volte ministro dal 2013, sostiene l'identità ecologista e progressista del M5S e punta sul loro rapporto con i verdi europei e le realtà ecologiste, civiche e di sinistra. Ha fatto campagna elettorale per Conte in giro per l'Italia fin da quando era considerato in crisi e sotto il 9%. Ha costruito con la senatrice De Petris una rete Ecodigital e sostenuto particolarmente i candidati indipendenti De Raho, De Santoli e Scarpinato ma anche il suo successore ministro dell'agricoltura Patuanelli, la relatrice della riforma della Costituzione Maiorino e ancora molti candidati in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Con askanews affronta il contesto politico emerso dopo le elezioni:D. Lei, storico leader del centrosinistra e il verde più noto d'Italia, ha sempre difeso Conte anche quando era attaccato da tutti e dato per spacciato. Come mai?R. Ho sempre fatto battaglie controcorrente preferendo ciò che è giusto a ciò che è conveniente. Altrimenti non avrei fondato i verdi quando chi voleva fare "carriera " puntava su Dc,PCI o PSI. Io avevo il mio lavoro, facevo l'avvocato con buoni risultati, ma volevo combattere ingiustizie e inquinamenti. E ho ancora queste stelle polari. E Conte mi è sembrato il più coerente nel difendere i più deboli e i temi ambientali. Aver mantenuto la schiena dritta nonostante le tante lusinghe che avrà avuto durante i suoi due governi mi da fiducia.D. Ma sui temi ambientali anche il Pd e i suoi alleati si sono impegnati.R. In realtà la coalizione del Pd non aveva nemmeno un programma comune. Una cosa inverosimile per chi come me lavorò per mesi al programma dell'Unione con Prodi e grazie a quegli impegni riuscii davvero a tagliare il sussidio Cip6 ai combustibili fossili e agli inceneritori e poi a far partire le rinnovabili e l'ecobonus. E Conte l'erede di quelle battaglie: dal no a inceneritori e trivelle ,dal superbonus all'impegno per la Pace (la cui bandiera io misi nel simbolo dei Verdi.)D. Intanto la rottura dell'area progressista ha regalato la vittoria al centrodestra. Non crede che occorra ripensare questo campo?R. In non so cosa sia passato in testa a Letta nel rompere con Conte in modo così strumentale e autolesionista. Meloni e alleati ora hanno al Senato una maggioranza di poco più di 10 seggi. Questo vuol dire che vincendo 15/20 uninominali i progressisti avrebbero bloccato le destre . Certo significava mantenere gli impegni presi dal Pd nel Conte2 su difesa dei deboli ,ambiente e legalità. Ora spetta a Conte avviare una ricostruzione di quest'area e spero che la parte più saggia del Pd rinunci a pretese egemoniche ingiustificate e anche realtà come Articolo1 e alleanza Verdi-Sinistra riconoscano, come già fatto da ecologisti e progressisti come me, la De Petris e Fassina nell'ex premier il possibile federatore di una seria alternativa di governo.D. Ma già in Lazio e Lombardia ci saranno due sfide importanti.R. Arrivano molto presto ma se si partirà dal programma e dal superamento di pretese di egemonia forse una o un candidato di cambiamento e un programma che sia #dallapartegiusta si potrebbero trovare soprattutto per convincere i cittadini sempre più lontani dalle urne.