Valelapena: il vino dei detenuti di Alba

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di Adnkronos

Un racconto per immagini, un progetto raccontato attraverso decine di fotografie che mostrano come una semplice attività agricola, realizzata all’interno del carcere di Alba, possa migliorare la quotidianità dei detenuti. È stata inaugurata a Milano, presso Palazzo Lombardia, la mostra fotografica “Valelapena. Storie di riscatto dal carcere di Alba”, visitabile gratuitamente dal 7 al 15 novembre. Realizzata da Syngenta e Regione Lombardia, consegna allo spettatore uno spaccato del progetto Valelapena, che consiste nella cura e nella coltivazione di un vigneto fra le mura del carcere piemontese di Alba da parte dei detenuto. Un processo di agricoltura sociale che impegna 20 condannati in via definitiva per l’intero anno, dalla coltivazione delle viti alla vendemmia, fino alla realizzazione del vino Valelapena, poi venduto regolarmente sul mercato nazionale. Nato nel 2006 e realizzato grazie al contributo fondamentale di Syngenta, l’attività ha permesso fino ad oggi a molti detenuti di imparare un mestiere agricolo, per poi trasformarlo in un lavoro concreto una volta usciti dal carcere di Alba.