Salta l’assegno di ricollocazione: 100mila disoccupati resteranno senza sussidio

Con l'istituzione del reddito di cittadinanza da due settimane non è più possibile richiedere nuovi assegni di ricollocazione per i lavoratori in Naspi

Salta l’assegno di ricollocazione: 100mila disoccupati resteranno senza sussidio
TiscaliNews

Salta l’assegno di ricollocazione: 100mila disoccupati resteranno senza sussidio. Dal 29 gennaio, con il decretone istitutivo del reddito di cittadinanza, voluto dal governo pentastellato, sono state bloccate le istanze dell'assegno di ricollocazione, il voucher di importo fino a 5mila euro che permette ai disoccupati di riqualificarsi e rientrare nel mondo del lavoro. A preoccupare sono gli effetti sugli scenari futuri. Dal 29 gennaio, dunque, il decretone non consente ai lavoratori in Naspi da almeno 4 mesi di utilizzare l’assegno di ricollocazione introdotto dal Jobs act nel 2015.

Ecco chi non lo potrà più chiedere

La decisione del governo gialloverde metterà in ambasce i disoccupati non sufficientemente bisognosi da rientrare nei requisiti che danno il diritto d'accesso al reddito di cittadinanza e che non potranno fare richiesta all'aiuto alla ricerca di un posto di lavoro che l'assegno di ricollocazione poteva assicurare. Ad essere maggiormente colpiti saranno le vittime degli esuberi aziendali, in genere 40-50enni. L'assegno di ricollocazione – spiega guidafisco.it - è una misura approvata con il decreto attuativo Jobs Act n. 150/2015 circa il riordino della disposizioni in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 che oltre a prevedere l'istituzione della Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), la migliore definizione del concetto di stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione, le modalità con cui il lavoratore deve e può richiedere il riconoscimento delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll ha introdotto anche il nuovo assegno di ricollocazione, a favore dei soggetti disoccupati, la cui disoccupazione superi i quattro mesi.

Ora con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 che istituisce il L'assegno di ricollocazione è un ammortizzatore sociale introdotto dal Jobs Act che consiste nel riconoscere un assegno da spendere presso enti di formazione, per la propria professionalità. In sostanza, questo governo ha praticamente escluso dall’assegno chi più ha bisogno, senza che, peraltro, questi disoccupati possano accedere al reddito di cittadinanza.